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Direttiva UE

Settore automobilistico: via libera alle nuove norme sostenibili europee

Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme di circolarità per la progettazione dei nuovi veicoli e la gestione dei veicoli fuori uso.

La direttiva, frutto di un accordo raggiunto dal Parlamento e dal Consiglio alla fine del 2025, è stata approvata con 437 voti a favore, 112 contrari e 20 astensioni.

Già dal 13 luglio 2023 la Commissione aveva presentato una proposta di legge sui requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e sul miglioramento della gestione dei veicoli fuori uso, in linea con gli obiettivi del Green Deal e del Piano d’azione per l’Economia circolare. 

Progettazione circolare e uso di materiali riciclati

Secondo le nuove norme, tutti i nuovi veicoli dovranno essere progettati in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti. Le plastiche utilizzate in ciascun nuovo tipo di veicolo dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata entro sei anni e il 25% entro dieci anni. Almeno il 20% di tale plastica riciclata dovrà provenire da materiali recuperati da veicoli fuori uso (ELV) o da parti usate, ovvero il cosiddetto “circuito chiuso”. Sulla base di studi di fattibilità, la Commissione potrà inoltre introdurre in futuro target per altri materiali, come acciaio riciclato, alluminio, magnesio e materie prime critiche.

Veicoli usati: trasferimento di proprietà e rafforzamento delle norme di esportazione

In caso di vendita di un veicolo usato, le imprese (non i privati cittadini) dovranno dimostrare che il veicolo non è fuori uso o presentare un certificato di revisione valido. Per evitare oneri inutili per i cittadini, nelle transazioni tra privati sarà richiesto uno solo di questi due documenti se il veicolo è stato dichiarato perdita economica totale o se la vendita avviene esclusivamente tramite una piattaforma online.

Per affrontare il problema, invece, dei “veicoli scomparsi” e prevenire trattamenti e smantellamenti illegali, la legge vieta l’esportazione di veicoli dichiarati non idonei alla circolazione. Questa misura si applicherà cinque anni dopo l’entrata in vigore del regolamento.

Gestione dei veicoli fuori uso

Infine, entro tre anni dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, sarà introdotto il regime di responsabilità estesa dei produttori, che dovranno coprire i costi della raccolta e del trattamento dei veicoli fuori uso in qualsiasi parte dell’UE.

“Stiamo compiendo passi importanti per sostenere la transizione del settore automobilistico verso un’economia circolare. Rafforziamo la sicurezza delle risorse, proteggiamo l’ambiente e promuoviamo la sostenibilità” hanno dichiarato i correlatori Jens Gieseke (PPE, Germania), della commissione per l’Ambiente, e Paulius Saudargas (PPE, Lituania), della commissione per il Mercato interno. “Per evitare di gravare eccessivamente sul settore, le nuove norme introdurranno obiettivi realistici, meno oneri amministrativi e una concorrenza più equa”.

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