Gli eurodeputati della commissione per gli Affari economici e monetari e di quella per l’Ambiente, la salute pubblica e la sicurezza alimentare si sono opposti all’inclusione del nucleare e del gas nella Tassonomia ambientale UE, l’elenco delle attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, presentata dalla Commissione Europea a inizio febbraio.
A seguito di una riunione congiunta delle due commissioni competenti tenutasi ieri, infatti, gli eurodeputati hanno adottato, con 76 voti favorevoli, 62 contrari e 4 astensioni, un’obiezione all’atto delegato della Commissione.
Sebbene i deputati abbiano riconosciuto il ruolo del nucleare e del gas nel garantire un approvvigionamento energetico stabile durante la transizione verso un’economia sostenibile, tuttavia, ritengono che le norme tecniche di selezione proposte dalla Commissione per sostenere la loro inclusione non rispettino i criteri per le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale, come stabilito nell’articolo 3 del regolamento sulla tassonomia.
L’obiezione adottata chiede inoltre che qualsiasi atto delegato nuovo o modificato sia sottoposto a una consultazione pubblica e a valutazioni d’impatto, poiché potrebbe avere un impatto economico, ambientale e sociale significativo.
Gli eurodeputati hanno evidenziato la criticità legata al fatto che gli Stati membri continuano a essere liberi di decidere il proprio mix energetico e gli investitori possono continuare a investire come desiderano, poiché non vi è ancora alcun obbligo per questi di investire esclusivamente in attività economiche che soddisfano criteri chiari e specifici.
I prossimi passi
Il voto sulla risoluzione è previsto durante la sessione plenaria del Parlamento del 4-7 luglio 2022. Il Parlamento e il Consiglio hanno tempo fino all’11 luglio 2022 per decidere se porre il veto alla proposta della Commissione. Se la maggioranza assoluta dei deputati (353) si oppone alla proposta della Commissione, quest’ultima dovrà ritirarla o modificarla.
Al momento il regolamento delegato della commissione classifica alcune attività relative al gas fossile e all’energia nucleare come “attività transitorie”, necessarie dunque per la transizione energetica e le considera pertanto tra quelle che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici. L’inclusione di tali attività legate al gas e al nucleare dovrebbe essere limitata nel tempo e dipendere da condizioni specifiche e requisiti di trasparenza.
