Dal 16 giugno l’Italia entrerà ufficialmente a far parte dell’Alleanza Nucleare Europea. Dopo un periodo di partecipazione in veste di osservatore, Roma si unisce dunque ai Paesi Ue che vedono nell’energia nucleare una leva concreta per la neutralità climatica e la sicurezza energetica.
L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in occasione del festival Pianeta 2030.
Che cos’è l’Alleanza Nucleare Europea
L’Alleanza Nucleare Europea è una piattaforma intergovernativa nata su impulso della Francia, tra i protagonisti del settore, con l’obiettivo di riconoscere il nucleare come parte integrante della transizione energetica. Il sostegno dell’Alleanza ha contribuito all’inclusione dell’energia nucleare nella tassonomia verde dell’Unione Europea, permettendole di accedere a finanziamenti ESG e agli investimenti legati alla sostenibilità.
Le decisioni dell’Alleanza, pur non vincolanti in senso stretto, hanno infatti un peso crescente nei confronti delle istituzioni comunitarie. Gli Stati membri firmatari condividono dichiarazioni ufficiali, che la Commissione deve considerare come espressione politica degli esecutivi nazionali.
L’organismo, operativo dal 2023, aggrega già 12 Paesi: oltre alla Francia, ne fanno parte Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Paesi Bassi, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e il Belgio.
Cosa cambia con l’ingresso dell’Italia
L’ingresso dell’Italia sposta il baricentro europeo dato che, ora, ad aderire all’Alleanza, sono 13 Paesi su 27 Stati membri.
Il blocco nucleare diventa così sempre più influente e potrebbe incidere sulle scelte della Commissione europea: dalla pianificazione degli investimenti ai criteri di accesso ai fondi pubblici e privati per la transizione energetica. Tra questi, i più rilevanti i finanziamenti della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), l’Innovation Fund e i programmi Ipcei.
I prossimi mesi saranno determinanti. Il focus sarà nello specifico sull’attuazione concreta del Clean Industrial Deal e sull’integrazione del nucleare nei Piani nazionali energia e clima (Pniec). Centrale sarà anche la pubblicazione del Pinc (Nuclear Illustrative Program), il documento della Commissione Europea che delineerà la roadmap per il nucleare nei prossimi decenni, con indicazioni sui modelli di finanziamento e sul supporto regolatorio.
