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Obiettivi di decarbonizzazione

Singapore pubblica linee guida per l’uso dei crediti di carbonio

Il Ministero del Commercio e dell’Industria di Singapore (MTI), la Segreteria nazionale per i cambiamenti climatici (NCCS) e l’agenzia governativa Enterprise Singapore (EnterpriseSG) hanno annunciato la pubblicazione di una bozza di linee guida sul mercato volontario del carbonio (VCM), con l’obiettivo di fornire orientamenti alle imprese sull’utilizzo dei crediti di carbonio all’interno dei propri piani di decarbonizzazione.

Secondo quanto dichiarato da MTI, NCCS ed EnterpriseSG, la pubblicazione della bozza nasce in risposta ai feedback ricevuti dal settore industriale, che ha richiesto un maggiore supporto da parte del governo sull’utilizzo dei crediti di carbonio nei mercati volontari. Le linee guida trattano argomenti fondamentali, come l’integrazione dei crediti di carbonio in piani di decarbonizzazione credibili e la definizione di cosa costituisce un credito di carbonio di alta qualità. Le agenzie hanno inoltre sottolineato che la crescita del mercato volontario del carbonio è stata ostacolata da sfide come la mancanza di standardizzazione, che ha ridotto la fiducia degli operatori e aumentato il timore di danni reputazionali per le aziende che utilizzano questi strumenti.

Tra i temi principali trattati dalle linee guida vi è la scelta dei crediti di carbonio, con una serie di principi guida per valutare l’integrità ambientale di un credito. Tra questi: l’assenza di doppio conteggio delle riduzioni di emissioni, la “addizionalità”, ovvero che il progetto di decarbonizzazione non sarebbe avvenuto senza il credito, la quantificazione e verifica delle riduzioni, la permanenza delle stesse e l’assenza di effetti negativi collaterali, come un aumento di emissioni in altre aree.

Le linee guida stabiliscono inoltre che i crediti di carbonio dovrebbero essere utilizzati solo dopo che l’azienda ha esaurito tutte le opzioni di riduzione delle emissioni tecnicamente ed economicamente fattibili, e quindi solo per compensare le emissioni residue.

Il documento affronta anche la gestione del rischio, invitando le aziende a valutare la qualità e il rischio dei crediti in ottica di portafoglio, a utilizzare etichette e valutazioni dei progetti come strumenti di analisi, e a considerare il ricorso ad assicurazioni per ridurre i rischi legati ai portafogli di crediti di carbonio.

Inoltre, le agenzie incoraggiano una piena trasparenza nell’utilizzo dei crediti: le imprese dovrebbero rendere pubblici dettagli quali volume e tipologia di crediti acquistati, localizzazione dei progetti, registro di emissione, finalità d’uso e, se disponibili, valutazioni di terze parti.

In parallelo alla pubblicazione della bozza, le autorità hanno anche avviato una consultazione pubblica sulle linee guida, che resterà aperta fino al 20 luglio 2025, offrendo alle parti interessate l’opportunità di fornire osservazioni e proposte.

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