Le torri di telecomunicazione di INWIT diventano strumenti strategici nella lotta agli incendi grazie a un progetto congiunto con Legambiente e gestito dall’Ente Regionale RomaNatura per la salvaguardia della Riserva Naturale di Monte Mario e del Parco Urbano del Pineto, due preziose aree verdi romane che sono costantemente minacciate dagli incendi estivi.
Sulle cinque torri presenti nell’area sono state installate sei videocamere smart e cinque gateway dotati di intelligenza artificiale in grado di rilevare in tempo reale i segnali precoci di incendio, come piccoli pennacchi di fumo. Le tecnologie, posizionate in alto, permettono un controllo su vaste porzioni di territorio con una distanza media di osservazione di 2,5 km, che può arrivare fino a 5 km in condizioni favorevoli. Le apparecchiature sono in grado di funzionare anche in condizioni ambientali difficili e, grazie all’intelligenza artificiale, di distinguere il fumo dei camini o di un barbecue da quello degli incendi.
“Le nostre infrastrutture digitali sono alleate del territorio nella tutela della biodiversitĂ e dell’ambiente”, ha dichiarato Michelangelo Suigo Direttore Relazioni Esterne, Comunicazione & SostenibilitĂ di INWIT, sottolineando la doppia funzione delle torri: non solo garantire connettivitĂ mobile, ma anche diventare presidi ambientali avanzati.
Questo progetto si inserisce in una partnership tra INWIT e Legambiente per il monitoraggio e la prevenzione degli incendi e per il monitoraggio della qualità dell’aria. Nel 2023 è stata avviata l’attività di monitoraggio dei parametri di inquinamento atmosferico con sensori IoT e gateway in 5 aree naturali dell’Appennino centrale (Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale della Maiella, Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, Riserva Naturale Monte Genzana Alto Gizio e Riserva Naturale Regionale Punta Aderci) e nel luglio 2024 quella relativa alla prevenzione degli incendi boschivi con videocamere smart e gateway in 6 territori (Pescasseroli -AQ, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Pettorano sul Gizio -AQ, Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, Riserva Naturale Regionale Lecceta di Torino di Sangro -CH, Riserva Naturale Bosco Don Venanzio a Pollutri –CH, e Civitella Roveto -AQ, per monitorare l’area della Longagna).
Complessivamente sono così 13 le torri di INWIT presenti in questi territori sulle quali sono stati installati 13 gateway, 6 sensori IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria e 15 telecamere integrate con un software di intelligenza artificiale in grado di rilevare tempestivamente gli incendi.
Il progetto rappresenta un passo concreto verso un modello di prevenzione che integra competenze ambientali e infrastrutture digitali. “Dopo il progetto di prevenzione e monitoraggio incendi avviato la scorsa estate in Abruzzo, ora con INWIT ci spostiamo nella Capitale”, ha commentato Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente. “Per vigilare sulla Riserva Naturale di Monte Mario e il Parco Urbano del Pineto. Proprio a luglio 2024 un vasto incendio ha infatti distrutto una parte di Monte Mario, una ferita ancora visibile oggi, che ci ricorda l’urgenza di investire nella prevenzione incendi. Una prevenzione che si può portare avanti anche con l’aiuto della tecnologia e dell’intelligenza artificiale come dimostra l’attivitĂ che stiamo portando avanti con INWIT”.
Secondo i dati di Legambiente, nel Lazio, da inizio anno al 18 luglio 2025, secondo l’ultimo report diffuso in questi giorni da Legambiente, sono bruciati 696 ettari con 28 incendi. E per quanto riguarda le aree Natura 2000, il Lazio conta 279,44 ettari percorsi dal fuoco con 13 incendi.
