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Transizione ecologica

La Commissione UE approva accordo per ridurre le emissioni di CO2 della logistica dei porti

La Commissione europea ha fornito un orientamento informale sulla compatibilità, con le norme UE in materia di concorrenza, di un accordo in materia di sostenibilità riguardante l’acquisto congiunto e la definizione di specifiche tecniche per le attrezzature elettriche per la movimentazione di container nei porti. L’iniziativa mira a facilitare il passaggio dai mezzi diesel a quelli a batteria nei porti dell’Unione Europea, riducendo così le emissioni di CO₂ legate alla movimentazione dei container.

L’iniziativa, guidata da APM Terminals (un operatore di terminal portuali parte del Gruppo Maersk), prevede la definizione condivisa di specifiche tecniche minime per i carrelli a portale e i carrelli navetta elettrici a batteria, ovvero delle attrezzature comunemente utilizzate nei porti per la movimentazione dei container. Oggi infatti la maggior parte dei carrelli a cavaliere e dei carrelli navetta utilizzati sono alimentati a diesel, scelta che avviene sia per costi più elevati ma anche a causa dell’interoperabilità, in particolare tra le apparecchiature di ricarica provenienti da diversi fornitori. Per questo motivo l’obiettivo finale dell’accordo non è solo quello di riuscire a ridurre i costi ma anche di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di ricarica forniti da diversi produttori.

Nel quadro della comunicazione riveduta del 2022 sugli orientamenti informali, che consente alle imprese di richiedere alla Commissione una guida su questioni nuove o complesse legate all’applicazione delle norme UE in materia di concorrenza, la Commissione ha emesso una delle sue prime lettere di orientamento, giudicando l’accordo compatibile con l’articolo 101 del TFUE, a condizione che vengano rispettate alcune garanzie: gli operatori dovranno mantenere la possibilità di acquistare autonomamente al di fuori dell’intesa, il volume aggregato non dovrà distorcere la concorrenza tra i fornitori e lo scambio di informazioni sensibili dovrà restare strettamente limitato al necessario per l’attuazione dell’accordo.

Il parere si basa sui dati presentati da APM Terminals e rimane valido per cinque anni all’interno dello Spazio Economico Europeo.

Bisogna però precisare che la lettera non ha valore vincolante né per la Commissione né per terzi, ma offre un utile riferimento per le imprese che intendono attuare pratiche collaborative nell’ambito della transizione ecologica.

La Commissione pubblicherà una versione non riservata della lettera di orientamento sul suo sito web sulla concorrenza, nel registro pubblico dei casi con il numero AT.40976, non appena saranno state soddisfatte tutte le richieste di riservatezza.

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