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Catena di fornitura

Tod’s: indagine sulla filiera, la Procura chiede l’amministrazione giudiziaria

La Procura di Milano ha chiesto di sottoporre Tod’s ad amministrazione giudiziaria, con l’accusa di aver agevolato, in modo colposo, lo sfruttamento lavorativo nella propria filiera produttiva. L’azienda non è indagata, ma secondo l’inchiesta coordinata dal pm Paolo Storari, avrebbe beneficiato, senza verificarne gli effetti, di un sistema di subappalti in cui le condizioni di lavoro sarebbero risultate gravemente irregolari.

Al centro delle indagini ci sono diversi laboratori di produzione nell’area milanese, gestiti da imprenditori di origine cinese, che realizzavano parti di calzature e capi di abbigliamento destinati ai marchi Tod’s. Secondo gli accertamenti dei carabinieri tra il 2024 e il 2025, la manodopera impiegata sarebbe stata costretta a orari estenuanti e paghe irrisorie, in alcuni casi appena 2,75 euro l’ora, senza adeguate tutele sanitarie o dispositivi di sicurezza e in ambienti privi delle minime condizioni igieniche. Il tutto all’interno di un sistema fondato sulla riduzione estrema dei costi di produzione a fronte di margini elevati sul prodotto finito: una tomaia in pelle prodotta in subappalto costerebbe tra 8 e 14 euro, mentre la scarpa finita viene venduta sul mercato fino a 690 euro. Un modello, insomma, già emerso in altre inchieste sul lusso italiano.

Secondo gli atti, i fornitori principali avrebbero a loro volta subappaltato la produzione a laboratori di dimensioni minime, in violazione dei contratti e dei controlli previsti. La procura contesta alla società una mancata vigilanza sulla catena di fornitura.

La richiesta di amministrazione giudiziaria non comporta l’interruzione delle attività dell’azienda, ma mira a verificare e correggere eventuali carenze organizzative in materia di responsabilità sociale e di rispetto delle norme sul lavoro.

In risposta alle accuse Tod’s ha condiviso sulle sue pagine social ufficiali una dichiarazione nella quale afferma che “non può che ribadire di rispettare tutta la normativa vigente, ivi compresa quella che regola il mondo del lavoro, e che i propri ispettori eseguono controlli costanti nei confronti dei laboratori che Tod’s seleziona e utilizza. Tali laboratori, che sono visitati regolarmente dai nostri responsabili, sottoscrivono, prima di cominciare a operare con il Gruppo, accordi che tutelano la qualità dell’ambiente di lavoro e le condizioni dei dipendenti che vi operano, nonché, ovviamente, il rispetto dei contratti nazionali di lavoro. A ciò si aggiunge che gli stabilimenti Tod’s sono considerati un’eccellenza mondiale in fatto di tutela ambientale e servizi sociali atti a migliorare la vita quotidiana di chi ci lavora. Per Tod’s, la qualità dei prodotti e la qualità della vita lavorativa dei nostri dipendenti sono elementi imprescindibili.
Convinti di questa posizione, nei prossimi giorni prenderemo visione delle carte dei procedimenti in essere e forniremo tempestivamente tutti i necessari chiarimenti atti a dimostrare la nostra totale estraneità”.

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