Dal luglio scorso Acqua Minerale San Benedetto ha eliminato dalle bottiglie della linea Ecogreen, dal sito web e dagli spot il claim CO₂ Impatto Zero e altre asserzioni ambientali considerate potenzialmente scorrette. La decisione arriva al termine di un intervento di moral suasion da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che ha sollecitato l’azienda a rivedere la propria comunicazione sui cosiddetti green claim.
Perché l’intervento dell’AGCM
L’Autorità ha contestato l’uso di messaggi che potevano indurre i consumatori a credere che la produzione delle bottiglie Ecogreen non generasse emissioni di gas serra o avesse addirittura un impatto positivo sull’ambiente. Dichiarazioni (sulle etichette delle bottiglie della linea Ecogreen, nel sito internet www.sanbenedetto.it e in alcuni spot/video promozionali presenti sia nel sito sia nel canale YouTube) giudicate poco trasparenti e non in linea con gli standard richiesti a livello europeo in materia di comunicazione ambientale.
“In materia di green claim”, si legge in una nota dell’AGCM, “l’Autorità sottolinea ancora una volta l’importanza di comunicare correttamente l’impegno delle imprese a mitigare gli effetti negativi delle proprie attività per quanto riguarda le emissioni di gas serra”.
Cosa cambia nelle etichette e negli spot di San Benedetto
In risposta, San Benedetto ha:
- rimosso i riferimenti a “CO₂ Impatto Zero” da confezioni, etichette e materiali promozionali;
- rivisto la grafica, eliminando i richiami diretti alla natura;
- introdotto il nuovo claim Il Nostro Impegno Concreto, accompagnato da un QR code che rimanda a una sezione del sito dedicata alle politiche di sostenibilità.
Il nuovo approccio di San Benedetto
Al contempo la società ha dichiarato di aver rinnovato la strategia di comunicazione della linea Ecogreen che si fonda ora su tre pilastri, ovvero misurazione delle emissioni di CO₂ lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti Ecogreen; riduzione delle emissioni, anche tramite il “Progetto Network” che avvicina i poli produttivi (le fonti d’acqua lungo tutto il territorio italiano) ai consumatori per limitare i trasporti (riducendo i km da percorrere); compensazione delle emissioni di CO2 residue attraverso l’acquisto di crediti per sostenere progetti di tutela ambientale in tutto il mondo.
Greenwashing, l’importanza di una comunicazione trasparente e allineata alle richieste europee
Secondo l’AGCM, il caso San Benedetto ribadisce l’importanza di una comunicazione corretta, verificabile e credibile in tema di sostenibilità, anticipando le richieste della nuova Direttiva UE 2024/825, che entrerà in vigore nel 2026.
“Questo percorso rappresenta un passaggio importante verso una comunicazione più trasparente e consapevole”, ha dichiarato Vincenzo Tundo, Direttore Commerciale e Marketing Italia del gruppo sostenendo che San Benedetto conferma così il suo ruolo di riferimento nel beverage non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per l’impegno ambientale che porta avanti dal 2009.
