Il nuovo spazio di ACBC in via Signorelli diventa un ecosistema che integra materiali, design e sostenibilità lungo tutta la filiera. Al centro un modello end-to-end fondato su ricerca, sviluppo prodotto e go-to-market per i brand del lusso e della moda.
ACBC ha inaugurato in via Signorelli 10 a Milano il suo Innovation Hub, uno spazio di 400 metri quadrati pensato per ridefinire il modo in cui l’innovazione viene anticipata, progettata, sviluppata e portata sul mercato nei settori fashion, luxury e lifestyle.
Più che uno spazio fisico, l’Innovation Hub si configura come una piattaforma operativa che rende tangibile il modello ACBC: un approccio end-to-end che integra ricerca sui materiali, sviluppo prodotto, strategia e go-to-market. Un posizionamento che si distingue dalla consulenza tradizionale, offrendo un sistema di servizi capace di accompagnare brand e produttori lungo l’intera filiera.
Al centro dell’Hub c’è il cuore tecnologico e progettuale dell’azienda, dove ACBC opera lungo l’intero ciclo di vita del prodotto: dallo sviluppo dei materiali al design e alla trasformazione, fino alla gestione del fine vita e ai processi di circolarità. Lo spazio funziona anche come piattaforma di validazione, mettendo a disposizione un ecosistema di soluzioni emergenti che include startup internazionali e scale-up pronte per l’applicazione industriale, oltre a favorire la cross-fertilization con settori come automotive e interior design.
L’Innovation Hub conta un team interno di 8 persone guidato dal Chief Innovation Officer Edoardo Iannuzzi, con competenze nel tessile, pelle e polimeri. Il sistema si basa su un database di oltre 3.800 materiali e circa 200 realtà tra startup, innovatori e player multinazionali distribuiti su supply chain in Asia, Europa e Stati Uniti.
Il modello di innovazione è articolato su due direttrici: l’area “Available”, che seleziona e propone ai brand materiali già testati e pronti per l’integrazione su base stagionale attraverso Proof of Concept, e l’area “New Frontiers”, dedicata allo sviluppo di brevetti proprietari, sostenuta da un investimento in R&D pari al 5% del fatturato, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie per la trasformazione circolare del settore moda.
Accanto all’Hub, ACBC struttura la propria attività su tre linee: Strategy Consulting, che supporta le aziende nella definizione delle strategie e nell’integrazione della sostenibilità lungo la catena del valore; Supply Chain Managed Services, dedicato all’esecuzione operativa e allo sviluppo del prodotto; e Marketing & Communication, che traduce l’innovazione in posizionamento e storytelling. Trasversale alle attività è l’approccio T2T (Trace to Track / Tech to Trust), basato su tracciabilità e tecnologia lungo la filiera.

“L’Hub nasce per mettere l’innovazione, spesso poco valorizzata nel fashion, al servizio del settore”, dichiara Edoardo Iannuzzi, Co-Founder & Chief of Innovation di ACBC. “ACBC seleziona e traduce soluzioni su materiali, prodotto e circolarità in KPI economici e ambientali chiari e misurabili, permettendo ai brand di valutarle e adottarle su basi oggettive e scientifiche, comprendendone i benefici concreti”.
L’apertura dell’Innovation Hub si inserisce in una fase di consolidamento per ACBC, sostenuta anche dall’ingresso del fondo Gyrus Capital, con l’obiettivo di accelerarne lo sviluppo e rafforzarne il posizionamento internazionale.
“Con l’Innovation Hub rafforziamo la nostra visione: costruire un’infrastruttura capace di connettere competenze, tecnologie e filiere su scala globale, mettendo a sistema know-how e capacità esecutiva”, afferma Gio Giacobbe, Co-Founder & CEO di ACBC. “Vogliamo consolidare il nostro ruolo di partner di riferimento nell’evoluzione del settore contribuendo a guidare la trasformazione verso modelli più avanzati, integrati e competitivi”.
