GRI chiede che il report di sostenibilità diventi obbligatorio, come parte integrante della rendicontazione finanziaria. L’organizzazione che definisce gli standard per i report finanziari sulla sostenibilità più usati al mondo lancia questa proposta, rispondendo alla consultazione pubblica lanciata da IFRS, l’ente che a sua volta ha stabilito le principali regole internazionali sulla contabilità finanziaria.
La Fondazione IFRS ha lanciato a fine settembre una consultazione, che sarà aperta a tutti gli interessati fino al 31 dicembre, per cercare di capire se potrebbe avere un ruolo nel definire degli standard internazionali per quanto riguarda i bilanci sociali e delle variabili di sostenibilità, con l’idea di replicare anche in ambito ESG l’uniformazione portata dai parametri IFRS nei bilanci finanziari, oramai adottati da 140 paesi e che hanno contribuito a portare trasparenza, chiarezza e comparabilità nei dati finanziari delle aziende.
E proprio nell’ambito della sostenibilità, una delle difficoltà è appunto la standardizzazione dei dati e il modo di riportarli. Per questo GRI, che in fatto di report sostenibili è il massimo esperto mondiale dato che ha fissato le regole e i parametri più diffusi, ritiene l’iniziativa molto tempestiva,
Nella propria risposta GRI ha proposto che le aziende adottino un rendiconto finanziario rafforzato, che integri anche il rapporto di sostenibilità, tenendo conto dei rischi e delle opportunità finanziari legati agli impatti di sostenibilità e la cui divulgazione sia obbligatoria per garantire la trasparenza sui contributi delle imprese alle sfide globali.
GRI ha individuato tre elementi di cui le regole sui report sostenibili devono tener conto.
La rendicontazione sulla sostenibilità deve migliorare il processo decisionale quindi la rendicontazione deve passare da pratiche volontarie a requisiti obbligatori. Ciò è necessario per consentire una maggiore comparabilità e trasparenza, garantendo lo stesso livello di coerenza e rigore per l’informativa sulla sostenibilità applicato all’informativa finanziaria.
La stessa rendicontazione finanziaria deve essere rafforzata per riflettere le implicazioni delle questioni di sostenibilità. In questo modo si possono evidenziare le conseguenze finanziarie sull’azienda dei rischi e delle opportunità legate alla sostenibilità, riconoscendo il ruolo cruciale del settore privato nell’affrontare le sfide globali.
È necessario un nuovo regime di reporting aziendale in cui il reporting finanziario e di sostenibilità abbia un piano di parità. GRI collaborerà con la Fondazione IFRS e altri attori del settore per realizzare questa transizione, anche intraprendendo sforzi congiunti per la definizione degli standard.
GRI è disposta a collaborare con la Fondazione IFRS per raggiungere questi obiettivi e accoglie l’impegno degli IFRS Trustees a sviluppare e lavorare con i partner esistenti sul settore. Inoltre, incoraggia IFRS a riflettere sulla dichiarazione di rendicontazione completa di GRI, CDP, CDSB, IIRC e SASB, che supporta il consolidamento dei requisiti di rendicontazione.
Eric Hespenheide, Presidente di GRI, ha dichiarato: “GRI vede gli IFRS come un partner fondamentale per garantire un collegamento tra rendicontazione finanziaria e sostenibilità. Pertanto, supportiamo pienamente gli IFRS Trustees nel loro obiettivo di migliorare la rendicontazione finanziaria in modo che includa i rischi finanziari e le opportunità presentate dai criteri di sostenibilità per una società.
L’interconnessione tra rendicontazione finanziaria e rendicontazione di sostenibilità merita un’attenzione particolare da parte degli IFRS, ed è un’area in cui credo possiamo collaborare strettamente. È essenziale limitare l’onere per le aziende e allo stesso tempo garantire un reporting avanzato che illumini gli impatti aziendali.
Una maggiore profondità e qualità della rendicontazione può essere realizzata solo quando la rendicontazione finanziaria e quella di sostenibilità siano su un piano di parità, con requisiti di informativa obbligatori per entrambi. Inoltre, non possiamo raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, il Green Deal dell’UE o altri impegni regionali e globali, senza tenere conto del contributo delle aziende.
La visione del GRI è di un futuro sostenibile che sia supportato da standard di rendicontazione di sostenibilità globale, che informano tutti gli stakeholder, dagli investitori alla società civile, ai responsabili politici, ai sindacati e altri”.
