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Auto elettriche, boom in Europa: vendite a +45% nei primi otto mesi

Il mercato europeo delle auto elettriche accelera e il 2026 si conferma un anno decisivo per l’ampliamento dell’offerta, soprattutto nella fascia dei modelli più accessibili. Come riporta Reuters, nei primi otto mesi dell’anno, nell’Unione europea sono state vendute 1,64 milioni di vetture elettriche, il 45% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota sul mercato complessivo è salita al 22%, sei punti percentuali in più su base annua, secondo il rapporto sui progressi dei veicoli elettrici di Transport & Environment.

La crescita delle vendite si accompagna a un forte aumento della scelta disponibile per gli automobilisti. Secondo lo studio infatti, nel 2026 l’offerta di modelli elettrici è cresciuta del 50% in un solo anno. Il principale motivo di questa impennata? Riuscire a rispettare gli obiettivi europei sulle emissioni. Il 2026 viene quindi indicato da Transport & Environment come un anno cruciale per la disponibilità di auto elettriche.

Sul fronte dell’offerta, i costruttori europei mantengono la posizione dominante, con quasi il 60% dei modelli elettrici disponibili sul mercato. Nella prima metà del 2026 hanno aggiunto 16 nuovi modelli. I produttori cinesi rappresentano invece il 21% dell’offerta, con circa 11 nuovi modelli introdotti nello stesso periodo.

La diffusione delle auto elettriche si inserisce inoltre in un contesto di forte aumento dei costi per chi utilizza vetture con motore a combustione interna. Lo studio segnala infatti l’impatto dell’aumento dei prezzi dei carburanti legato al conflitto in Medio Oriente. Il diesel è quello che ha registrato l’incremento maggiore, con un aumento del 38% dall’inizio della guerra in Iran. Per un’automobile con un serbatoio da 50 litri, il costo del pieno è oggi superiore di circa 30 euro.

Il quadro delineato dal rapporto mostra dunque una doppia dinamica: da una parte una crescita significativa delle vendite elettriche, dall’altra un’offerta sempre più ampia di modelli. Per il mercato europeo, il nodo centrale del 2026 diventa così anche la capacità dei costruttori di rendere l’auto elettrica più accessibile, mentre gli obiettivi climatici dell’Ue continuano a orientare le strategie dell’industria automobilistica.

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