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Case History

Piombo riciclato, risorsa strategica per l’Italia: il modello Haiki+

Il piombo riciclato è una risorsa strategica per l’Italia e per l’Europa. Si tratta di una materia prima essenziale e insostituibile per settori chiave come l’automotive, lo storage energetico e i sistemi di backup. A differenza di altre risorse, il piombo può essere riciclato infinite volte senza perdere le proprie caratteristiche, trasformando un rifiuto complesso in una nuova risorsa per l’economia circolare.

Nel 2025 Haiki+ ha compiuto un passo decisivo, affermandosi come uno dei principali produttori di piombo riciclato in Italia grazie all’acquisizione del 100% di Ecobat Resources Italy e della sua controllata Politec. Con questa operazione, Ecobat Resources Italy entra ufficialmente a far parte dell’universo Haiki+, assumendo il nome di Haiki Metals e diventando la quinta divisione del gruppo. Una nuova realtà che si affianca alle quattro già esistenti, rafforzando ulteriormente il progetto industriale complessivo. Il gruppo può raggiungere una capacità di trattamento fino a 120.000 tonnellate annue di batterie esauste e oltre 66.000 tonnellate di piombo riciclato immesse sul mercato nazionale. Un risultato che consente di presidiare l’intero ciclo – dalla raccolta al recupero, fino alla raffinazione del piombo e delle plastiche, garantendo tracciabilità, sicurezza e continuità produttiva.

Questo traguardo ha un impatto diretto sulla competitività industriale e sulla sostenibilità del sistema Paese. Oggi quasi la metà delle batterie al piombo raccolte in Italia, circa 150.000 tonnellate, viene esportata all’estero. Con Haiki+, una quota sempre più significativa potrà essere trattata e valorizzata in Italia, riducendo potenzialmente la dipendenza da materie prime importate e contribuendo a trattenere materia e know-how nei confini nazionali.

Gli impianti di Paderno Dugnano (MI), Marcianise (CE) e Pieve di Cento (BO) rappresentano asset industriali strategici, capaci di rispondere ai bisogni di una filiera europea che vede l’Italia al terzo posto per produzione di batterie al piombo, dopo Germania e Belgio.

Come ha sottolineato il CEO Giovanni Rosti, l’operazione prosegue un percorso industriale orientato a “valorizzare ogni componente, garantendo tracciabilità, sostenibilità e sicurezza nella fornitura di una materia prima essenziale per numerosi settori”. L’obiettivo è mantenere in Italia la maggior parte degli accumulatori esausti raccolti, garantendo una producibilità costante di piombo secondario utile alla filiera nazionale dell’automotive e trattenendo valore all’interno del sistema industriale italiano.

Il rafforzamento della filiera del piombo si inserisce nella più ampia visione industriale di Haiki+: la costruzione di un hub nazionale dell’economia circolare, replicando questo modello integrato anche in altre filiere. Un approccio che coniuga crescita industriale, sostenibilità e indipendenza strategica, contribuendo a trasformare i rifiuti complessi in nuove risorse per l’economia italiana.

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