L’Amministrazione Trump ha ordinato lo stop immediato dei lavori per Empire Wind, ambizioso progetto eolico offshore al largo di New York, destinato a fornire energia rinnovabile a mezzo milione di famiglie.
L’annuncio è arrivato tramite i social dal Segretario degli Interni Doug Burgum, che ha incaricato il Bureau of Ocean Energy Management (BOEM) di sospendere tutte le attività di costruzione. La motivazione è da ricondurre ad una revisione dei documenti, con un’approvazione risultata affrettata da parte dell’amministrazione Biden, in quanto non avrebbe un’analisi ambientale adeguata.
Questo provvedimento si inserisce in una più ampia strategia dell’amministrazione Trump volta a smantellare le politiche green adottate dal governo precedente. Già nel primo mandato, Trump aveva ritirato gli Stati Uniti dagli Accordi di Parigi, segnando un netto cambio di rotta in materia di clima.
Il progetto Empire Wind 1, situato tra i 24 e i 48 chilometri a sud-est di Long Island, doveva essere il primo impianto eolico offshore a collegarsi direttamente alla rete elettrica di New York, con una capacità prevista di 810 megawatt. La messa in funzione era programmata per il 2027. La concessione per il sito è stata assegnata nel 2017 alla compagnia norvegese Equinor, che a inizio 2024 ha annunciato di aver ottenuto oltre 3 miliardi di dollari in finanziamenti. L’investimento complessivo per il progetto è stimato in circa 5 miliardi di dollari.
Nel giugno 2024, Equinor ha firmato con la New York State Energy Research and Development Authority (NYSERDA) un contratto della durata di 25 anni per la vendita dell’energia prodotta, con un prezzo concordato di 155 dollari per megawattora. Lo Stato di New York punta infatti a ottenere il 70% della propria elettricità da fonti rinnovabili entro il 2030 e a raggiungere un sistema elettrico a emissioni zero entro il 2040.
