BlackRock e Vanguard hanno sospeso gli incontri con le aziende in vista della campagna assembleare, in attesa di comprendere meglio le implicazioni delle nuove linee guida sull’attivismo degli investitori pubblicate la scorsa settimana dalla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.
Gli incontri fanno parte della normale attività di confronto tra gli asset manager e le aziende sulle decisioni di voto in assemblea. Tuttavia, sulla base delle nuove regole pubblicate dalla SEC, basta poco perché un investitore che si sta confrontando su una specifica tematica con una società, possa essere considerato un investitore attivista.
Le nuove linee guida modificano, infatti, le modalità secondo cui un azionista, che discuta con il management le proprie opinioni su un determinato argomento, possa presentare o meno il Modulo 13G, destinato agli investitori passivi, ovvero coloro che, pur detenendo oltre il 5% di una società, non mirano a modificarne la governance. Il 13G è una versione meno onerosa e semplificata rispetto al 13D, ovvero il modulo riservato agli investitori attivisti e soggetto a obblighi di disclosure più stringenti, che deve essere sottoscritto dagli azionisti che esprimono la propria visione su una determinata materia cercando di influenzare – in maniera attiva – le strategie del management su uno specifico tema.
Stando alle nuove regole, che da molti sono state interpretate come un attacco all’uso dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) negli investimenti, la possibilità di esprimere opinioni pur senza essere considerati attivisti è stata messa in discussione dalla SEC. Quindi un asset manager che in sede assembleare esterni un proprio parere su un tema potrebbe essere subito considerato come un soggetto che sta influenzando il controllo dell’emittente e, di conseguenza, dovere adempiere agli oneri più gravosi degli azionisti attivisti.
Per evitare questioni, BlackRock, il maggiore asset manager statunitense, secondo quanto riportato dal sito Semafor, ha temporaneamente sospeso gli incontri di “stewardship”. Stessa decisione per Vanguard, il secondo gestore USA. Insieme i due asset manager gestiscono oltre 20.300 miliardi di patrimonio gestito.
