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Climate change

L’aumento delle temperature causerà 2,3 mln di morti in più nelle città europee entro il 2099

Senza interventi rigorosi per mitigare e adattarsi al cambiamento climatico, entro il 2099 l’Europa potrebbe registrare 2,3 milioni di morti aggiuntive legate alle temperature elevate. Le città del sud, come Atene, Madrid e Roma, sarebbero le più colpite, ma l’adozione di misure preventive potrebbe ridurre i decessi di almeno due terzi. È quanto emerge da una ricerca pubblicata su Nature Medicine. L’analisi evidenzia che le aree urbane sono particolarmente vulnerabili a causa delle “isole di calore”, dove l’assenza di vegetazione e la presenza di infrastrutture che trattengono il calore aggravano l’incremento delle temperature.

I dati suggeriscono che il numero di decessi per caldo estremo potrebbe superare di gran lunga la riduzione delle morti per freddo, smentendo l’idea che il riscaldamento globale possa avere un effetto positivo sulla mortalità invernale.

In uno scenario senza misure di adattamento, città come Barcellona potrebbero registrare fino a 250.000 morti aggiuntive, mentre Roma, Napoli, Madrid e Milano supererebbero le 100.000. Tuttavia, con strategie di mitigazione e adattamento, il totale dei decessi aggiuntivi potrebbe scendere sotto le 650.000 unità.

Alcune città europee stanno già adottando soluzioni per affrontare il caldo estremo e l’aumento delle temperature, come piantumazione di alberi e piani regolatori edilizi più attenti alla gestione delle alte temperature. Gli esperti sottolineano l’importanza di questi interventi, dato che il caldo estremo non solo aumenta il rischio di mortalità, ma aggrava anche patologie croniche, problemi cardiovascolari e salute mentale.

Infine, il rapporto richiama l’attenzione su precedenti studi che mostrano un aumento del 30% delle morti legate al caldo in Europa negli ultimi 20 anni, sottolineando la necessità di una risposta immediata per prevenire ulteriori impatti negativi sulla salute pubblica.

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