Climate Action Plan Germania

Elezioni Germania

Anche la destra tedesca vuole abbandonare l’Accordo di Parigi sul clima

Anche in Germania le prossime elezioni del 23 febbraio 2025 saranno un banco di prova per la sostenibilità e il progresso sociale (e umano). L’annuncio della candidatura di Alice Weidel come cancelliera del partito della ultradestra tedesca AfD e il programma politico presentato cavalcano infatti l’onda anti progressista degli ultimi tempi. Dalle posizioni sulla famiglia “tradizionale” e sull’aborto fino alla “remigrazione“, la proposta di chiudere le frontiere tedesche all’immigrazione irregolare ed espellere su larga scala i richiedenti asilo, le proposte dell’estrema destra stringono l’occhiolino al neo presidente degli USA Trump. Tant’è che Elon Musk ha appoggiato su X il partito estremista, affermando che “solo l’AfD può salvare la Germania”.

Al centro del programma della Weidel ci sono anche due altri cavalli di battaglia: la potenziale uscita della Germania dall’euro, definita la “Dexit”, e dall’Accordo di Parigi sul clima. Una decisione che rappresenterebbe una svolta critica che indurebbe a sfavorire l’adozione di pratiche ESG e disincentivare le scelte sostenibili. D’altro canto, la posizione della candidata dell’AfD su alcuni temi core della transizione ecologica come le energie rinnovabili è ben nota: la Weidel ha infatti definito di recente le turbine eoliche come “mulini a vento della vergogna” da abbattere.

A partire da Berlino fino a Bruxelles, il programma di AfD ha generato perplessità e principalmente preoccupazione per il futuro dell’Europa, considerate le posizioni estremiste del partito, soprattutto considerando che i sondaggi mostrano nei confronti dell’AfD il 20% dei consensi. Le elezioni del prossimo febbraio diranno qual è la sorte che i tedeschi sceglieranno per il proprio Paese.

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