Record di domanda per l’emissione, tramite un sindacato di banche, del nuovo BTP a 10 anni e del BTP Green a 20 anni annunciati il 7 gennaio dal MEF: 270 miliardi di euro contro una emissione effettiva pari in totale a 18 miliardi.
Secondo una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel dettaglio, il nuovo BTP a 10 anni presenta le seguenti caratteristiche: scadenza 1° agosto 2035; godimento 15 gennaio 2025 e tasso annuo: 3,65%, pagato in due cedole semestrali. L’emissione ha raggiunto un importo di 13 miliardi di euro, a fronte di una domanda che ha superato i 140 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,577, equivalente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,733%.
Per quanto riguarda il BTP Green a 20 anni, che avrà scadenza 30 aprile 2046 e godimento 15 gennaio 2025, il tasso annuo è stato fissato al 4,10%, pagato in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro, con una domanda che ha raggiunto circa 130 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,465, corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,181%.
I BTP Green sono strumenti del debito pubblico italiano destinati a finanziare iniziative con un impatto ambientalmente sostenibile e si inseriscono nel quadro di riferimento pubblicato dal MEF il 25 febbraio 2021. Questo documento definisce le categorie ambientali da finanziare, in conformità con i sei obiettivi della Tassonomia Europea per le attività sostenibili e con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
I proventi derivanti dai BTP Green emessi nel 2025 saranno ripartiti tra tutte le categorie previste dal quadro, con una particolare attenzione a due settori chiave: l’efficienza energetica degli edifici, che mira principalmente alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare italiano e i trasporti sostenibili, con investimenti in infrastrutture ferroviarie, progetti di elettrificazione delle linee, promozione di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e supporto alla mobilità su rotaia.
Pur essendo possibile utilizzare i fondi per spese sostenibili incluse nel bilancio dello Stato sia per l’anno in corso sia per i tre precedenti, la maggior parte delle risorse sarà destinata a coprire le spese del 2024 e del 2025.
