Sentenza

Elon Musk: bocciato il bonus da 56 mld di dollari per la seconda volta

La paga record di Elon Musk è stata bocciata per la seconda volta, dopo essere stata approvata dal consiglio di amministrazione di Tesla, scatenando una reazione contrariata da parte del CEO di Tesla. Musk infatti ha manifestato la sua insoddisfazione, definendo la sentenza “sbagliata” e ribadendo la sua posizione in un post pubblicato su X e sostenendo che “sono gli azionisti a decidere, non i giudici!”, in risposta alla decisione che ha negato l’ingente compenso di 55,8 miliardi di dollari, che, grazie al boom del valore del titolo di Tesla, è ora salito a oltre 100 miliardi di dollari.

La sentenza è stata emessa dalla giudice Kathaleen McCormick, cancelliere della corte del Delaware, la quale aveva già respinto lo stesso pacchetto retributivo lo scorso gennaio. La McCormick ha dichiarato che il tentativo da parte di Tesla di ratificare il pacchetto con il voto degli azionisti non ha il potere di annullare la decisione della corte. Il pacchetto retributivo di Musk è stato giudicato eccessivo e ingiusto nei confronti degli azionisti, poiché il valore dell’indennizzo non era in linea con gli interessi degli azionisti stessi. Inoltre, i documenti presentati dai legali di Tesla sono stati considerati “materialmente inesatti“, soprattutto per quanto riguarda le modalità di votazione degli azionisti. Infatti, questi ultimi non erano stati informati correttamente riguardo ai dettagli del bonus, e non avevano avuto la possibilità di esprimere un parere consapevole su tutti gli aspetti legati alla decisione.

Nonostante la bocciatura, Tesla ha la possibilità di presentare ricorso contro questa decisione. Tuttavia, l’impatto di questa sentenza si è già fatto sentire sul mercato: il titolo di Tesla ha perso il 2% del suo valore, scendendo a 349 dollari per azione. In aggiunta, la vicinanza di Elon Musk al neo presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe esercitare un’influenza positiva su Tesla, soprattutto in relazione alle future normative sui veicoli autonomi. Le aspettative di una maggiore spinta verso l’adozione dei veicoli autonomi potrebbero contribuire a far superare alla compagnia il traguardo della capitalizzazione di mercato di 1100 miliardi di dollari, dando così una nuova spinta all’azienda nonostante il recente rallentamento.

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