Etica Sgr ha ideato e promosso il progetto di ricerca La pace come diritto fondamentale della persona e dei popoli, iniziativa che nasce grazie alla devoluzione di una parte degli utili della Sgr alla Fondazione Finanza Etica e che si avvale della collaborazione del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università degli Studi di Padova, realtà che si occupa di ricerca, formazione e disseminazione sui temi dei diritti umani, della democrazia e della pace, specialmente in un contesto internazionale che necessita di affermare un valore etico e politico come diritto umano da riconoscere, tutelare e promuovere.
Gli obiettivi della ricerca, che coinvolgerà attivamente esperti provenienti dal mondo accademico e da organizzazioni impegnate su questi temi, si muovono sull’analisi del ruolo svolto da attori locali, nazionali e internazionali nel processo di riconoscimento del diritto alla pace come diritto fondamentale avviato nell’ambito delle Nazioni Unite e della formulazione di raccomandazioni utili a rilanciare e rafforzare questo percorso.
“Riconoscere la pace come diritto fondamentale della persona e dei popoli significa sottrarla alla logica della forza e collocarla nella sfera dei diritti e delle libertà, fondati sulla dignità della persona e sul diritto alla vita. In questo modo, la pace torna ad essere responsabilità dei titolari originari dei diritti fondamentali: le persone” ha sottolineato Luca Mattiazzi, Direttore Generale di Etica Sgr. “Un simile riconoscimento comporterebbe per gli Stati l’impegno a superare l’antico ius ad bellum – il diritto di fare la guerra – e ad assumere un dovere positivo verso la costruzione della pace. La sua eventuale violazione potrebbe così configurarsi come un crimine rilevante sul piano del diritto internazionale”.
Il lavoro si articola in quattro fasi. La prima analizza il contributo delle istituzioni internazionali, attraverso la raccolta e lo studio di documenti utili a comprendere il dibattito sviluppatosi all’interno di tali organizzazioni. La seconda fase approfondisce l’impegno degli enti locali italiani nel promuovere il riconoscimento del diritto alla pace. La terza parte si concentra sul ruolo di temi trasversali, quali economia e finanza etica, educazione e informazione, cambiamento climatico e degrado ambientale, nell’affermazione del diritto alla pace. L’ultima parte è dedicata alla formulazione di raccomandazioni da indirizzare a governi, all’Unione europea, agli enti locali e alla scuola.
In un contesto globale in cui la pace è sempre più messa a rischio, il progetto promosso da Etica Sgr rappresenta un passo concreto per inserire la pace all’interno della cornice dei diritti umani, contribuendo a ridefinirne il valore anche sotto il profilo giuridico, culturale e politico, con una visione che pone al centro la dignità della persona e considera la pace come un diritto che oltre ad essere riconosciuto, va protetto e realizzato.
