Barilla, in occasione del periodo migliore per la semina del basilico, ha dato vita ad Accademia del Basilico, programma di formazione per i coltivatori nato per offrire gli strumenti e le competenze per perseguire pratiche agricole attente all’ambiente, sin dalle primissime fasi di semina, con l’obiettivo di arrivare all’agricoltura di precisione anche per il basilico. Con la domanda di pesto in aumento a livello globale e una crescita del 17% in volume dal 2023 al 2024 nel mercato dei pesti, Pesto Barilla torna, dunque, protagonista del racconto dell’azienda e del suo impegno per la sostenibilità e l’innovazione.
“Con Accademia del Basilico Barilla vuole offrire ai propri coltivatori una nuova opportunità di crescita e di networking, dove tutti i partner coinvolti possono condividere esperienze e competenze, e acquisire nuove conoscenze sulle pratiche agricole responsabili per la coltivazione del nostro basilico” ha spiegato Matteo Gori, Presidente della categoria sughi Barilla. “Grazie a questa iniziativa Barilla dimostra ancora una volta la propria attenzione all’ambiente, al territorio e alle persone, valorizzandone il saper fare, per continuare a perseguire un modello di agricoltura sostenibile, capace di integrare tradizione e innovazione”.
L’impegno di Barilla nell’ambito della filiera del basilico supporta i coltivatori a preservare la qualità e la sicurezza alimentare e a mitigare l’impatto sull’ambiente. Come parte di questo percorso, da fine gennaio ha preso il via Accademia del Basilico di Pesto Barilla, un programma unico nel suo genere incentrato sulla formazione degli agricoltori coinvolti nella coltivazione del basilico per i Pesti Barilla. Realizzato in collaborazione con DINAMICA, ente di formazione, certificato e specializzato nel settore agroalimentare in Emilia-Romagna e con il supporto di Open field, il corso si è sviluppato attraverso sette lezioni per approfondire varie tematiche, tra cui la salubrità del suolo, la gestione integrata dei problemi fitosanitari legati alla coltivazione del basilico e le innovazioni tecnologiche, coinvolgendo 21 partner dell’azienda, tra coltivatori e stakeholder.
L’obiettivo di Accademia del Basilico è di rafforzare il legame con i coltivatori, risorsa dal valore inestimabile per la diretta esperienza sul campo, e con tutti gli attori strategici della filiera, per condividere con loro strumenti e competenze per migliorare continuamente le pratiche agricole nella coltivazione dell’“oro verde” e di valorizzare la filiera del basilico Barilla e il suo modello innovativo a vantaggio della più ampia comunità agricola, portando l’esperienza di Pesto Barilla anche al di fuori dei confini nazionali.
L’impegno di Barilla verso l’innovazione sostenibile si concretizza anche nella scelta del packaging, attraverso il progetto “mezzo bianco”: tappa significativa della collaborazione trentennale con il partner storico Zignago Vetro, frutto di una lunga e consolidata cooperazione, “mezzo bianco” è il termine con il quale si indicano i vasetti alimentari con una percentuale di vetro riciclato più alta rispetto ai tradizionali contenitori in vetro bianco. I vasetti di Zignago Vetro scelti da Barilla contengono fino al 65% di vetro riciclato, ciò permette di diminuire significativamente il consumo di materie prime vergini e il consumo energetico. Il vetro di Zignago Vetro è già utilizzato per oltre 43 milioni di vasetti di pesto, un numero che Barilla punta a crescere e a raggiungere nella totalità dei volumi di pesto nei prossimi anni.
