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Donazione

Banca Ifis sostiene l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nella sfida al cancro infantile

Banca Ifis ha donato 1 milione di euro all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per l’acquisto di una tecnologia per le indagini diagnostiche, e, nell’ambito del piano di finanziamento da 3 milioni di euro annunciato nel 2023, ha erogato altri 500 mila euro per la sperimentazione della cura contro i tumori cerebrali maligni.

Grazie al contributo di parte di Banca Ifis le diagnosi saranno più accurate e sicure per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù con l’acquisto di una PET-TC, strumento fondamentale per le indagini diagnostiche pediatriche e in particolare per l’individuazione e il monitoraggio dei tumori nei bambini.

L’introduzione della PET-TC all’interno del Bambino Gesù permetterà di dare una risposta concreta alla crescente richiesta di questo tipo di indagini, di garantire la continuità assistenziale, di migliorare il grado di precisione delle diagnosi e la sicurezza del percorso di cura, riducendo le dosi di radioattività somministrate grazie a protocolli calibrati per l’età pediatrica. Questa strumentazione, inoltre, potrà essere integrata nei progetti di ricerca sperimentale volta a trovare soluzioni alle specifiche necessità di cura dei bambini.

Oltre al supporto per la nuova tecnologia diagnostica, Banca Ifis ha confermato il sostegno ai progetti di ricerca del Bambino Gesù erogando la quarta tranche, da 500 mila euro, del finanziamento da 3 milioni di euro destinato al trial clinico sulla terapia genica con cellule CAR-T contro i tumori cerebrali ad alto grado di malignità. La sperimentazione, partita nel dicembre 2023 dopo l’approvazione dell’AIFA, utilizza cellule geneticamente modificate per colpire la proteina GD2, un bersaglio terapeutico dei tumori maligni del sistema nervoso centrale.

Ad oggi sono stati arruolati 22 pazienti su un totale di 54, tutti bambini e giovani adulti tra i 6 mesi e i 30 anni affetti da forme tumorali con recidiva di malattia o resistenti alle terapie tradizionali, suddivisi in coorti in base al tipo e alla localizzazione del tumore. I risultati preliminari dello studio hanno documentato la sicurezza e la tollerabilità della terapia, senza effetti collaterali gravi o inattesi. In una fase successiva, la sperimentazione valuterà anche l’efficacia del trattamento e la durata dell’attività terapeutica nel tempo. La terapia CAR-T contro i tumori cerebrali maligni è stata interamente prodotta nell’Officina Farmaceutica dell’Ospedale.

“Il generoso contributo di Banca Ifis, che da anni è al fianco del nostro Ospedale, rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra realtà diverse, unite da un obiettivo comune: tutelare la salute dei bambini” ha commentato Tiziano Onesti, presidente del Bambino Gesù. “Investire in tecnologie all’avanguardia e nella ricerca scientifica, soprattutto in ambiti ancora poco esplorati della medicina pediatrica, significa offrire cure sempre più efficaci e sicure ai nostri piccoli pazienti. Ed è proprio grazie a collaborazioni concrete come questa che possiamo continuare a migliorare la qualità dell’assistenza e aprire nuove strade nella lotta contro le malattie più complesse”.