L’associazione Libera segna un traguardo importante nella lotta contro le mafie e nella promozione della giustizia sociale in Italia. Dalla legge per il riuso sociale dei beni confiscati alle battaglie contro corruzione e sfruttamento, fino al riconoscimento delle vittime innocenti delle mafie, il lavoro di Libera ha contribuito a costruire un significativo patrimonio collettivo.
«Tanti auguri Libera. Tanti auguri a tutti noi. Trent’anni di memoria e impegno sono un traguardo
importante che abbraccia battaglie fondamentali del nostro Paese e non solo: dalla legge per il
riuso sociale e produttivo dei beni confiscati alle lotte contro la corruzione, lo sfruttamento e a
favore dell’ambiente, passando per il riconoscimento delle vittime innocenti delle mafie e
l’istituzione della giornata a loro dedicata.» ha dichiarato Rita Ghedini, presidente di
Cooperare con Libera Terra «Una costruzione collettiva, la rete di Libera, che
rappresenta una pluralità d’impegno, di cui convintamente facciamo parte come Cooperare con
Libera Terra e come movimento cooperativo di Legacoop».
L’associazione per lo sviluppo cooperativo e la legalità nata in seno a Legacoop nel 2006 per supportare le cooperative che riutilizzano socialmente i beni confiscati alle mafie, sottolinea l’importanza dell’associazione fondata da don Luigi Ciotti, rinnova il cammino fatto fino ad ora.
«Pochi giorni fa, il 21 marzo a Trapani, eravamo in 50mila a marciare al
fianco dei famigliari delle vittime innocenti, atto fondamentale nella costruzione di un sentimento
collettivo – continua Ghedini – L’indipendenza, l’impegno per la verità, la formazione, il riuso dei
beni confiscati e la lotta alle disuguaglianze a favore della giustizia sociale sono elementi distintivi
che, come cooperatori, ci fanno sentire a casa. Una casa comune per una costruzione sociale giusta
che vogliamo continuare ad animare insieme. Grazie Libera, ancora tanti auguri!».
