Continua la guerra contro la difesa della diversità e la protezione ed emancipazione delle categorie svantaggiate negli Stati Uniti. Il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha annunciato lunedì la pubblicazione di un nuovo parere legale secondo cui i quadri normativi e i programmi di Diversity, Equity, and Inclusion (DEI) previsti in oltre 100 leggi statali sarebbero incostituzionali.
Il parere, di 74 pagine, si concentra principalmente sui programmi DEI nelle scuole e nelle amministrazioni statali e locali. Nella dichiarazione che ne ha accompagnato la diffusione, Paxton, attualmente candidato al Senato degli Stati Uniti, ha inoltre avvertito che anche le aziende private che adottano pratiche DEI potrebbero esporsi a rilevanti responsabilità legali ai sensi del diritto statale e federale.
Secondo Paxton, sulla base del nuovo parere legale, datori di lavoro del settore privato, istituti scolastici ed enti pubblici statali e locali dovrebbero eliminare immediatamente programmi DEI o altre iniziative che comportino forme di discriminazione ritenute incostituzionali.
Il documento si inserisce in una serie di iniziative promosse nell’ultimo anno da esponenti politici repubblicani negli Stati Uniti, volte a contrastare normative e programmi aziendali che incorporano politiche DEI. Tra queste ricordiamo un ordine esecutivo emanato dal presidente Donald Trump all’inizio del suo mandato, che ha eliminato le preferenze DEI nei contratti federali e imposto ai contraenti l’impegno a non adottare pratiche di discriminazione illegale, comprese quelle riconducibili al DEI. All’inizio di questa settimana, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha inoltre annunciato l’intenzione di riesaminare oltre 4.300 aziende partecipanti a un programma federale di appalti destinato a sostenere piccole imprese considerate socialmente ed economicamente svantaggiate.
Queste iniziative hanno aumentato la pressione sulle imprese, molte delle quali avevano già ridimensionato i propri programmi DEI dopo la sentenza della Corte Suprema del 2023 che ha annullato l’uso di criteri di ammissione basati sulla razza da parte dell’Università di Harvard, intensificando il controllo sulla legittimità di alcuni aspetti delle politiche DEI aziendali.
Paxton ha citato, tra gli esempi oggetto del nuovo parere, i programmi finalizzati a sostenere, negli appalti pubblici statali, imprese appartenenti a categorie storicamente svantaggiate, come donne e minoranze etniche. Secondo il procuratore generale, tali programmi istituirebbero un sistema diffuso di classificazioni basate su razza, etnia e sesso, in contrasto con le leggi federali e statali.
Nella sua dichiarazione, Paxton ha affermato che, a seguito dell’emanazione del parere, l’ufficio del procuratore generale indagherà e adotterà provvedimenti nei confronti di distretti scolastici, enti locali, agenzie statali o programmi che utilizzino il DEI o l’azione affermativa come strumento per pratiche di discriminazione illegale, imposizione ideologica o indebolimento di criteri decisionali basati sul merito.
