Disclosure ESG

Invesco, Fidelity e J.P. Morgan sponsor della fondazione Usa “anti-ESG”

La State Financial Officers Foundation (SFOF), organizzazione statunitense che riunisce tesorieri e revisori dei conti statali, ha inviato una lettera alla SEC (Securities and Exchange Commission) criticando la proposta delle nuove regole di divulgazione per i gestori legate ai prodotti ESG. A catturare particolare interesse è il fatto che, secondo quanto riportato sul sito della fondazione, gestori leader a livello globale come Invesco e Fidelity Investments rientrano tra i “Silver Sponsor” dell’organizzazione, mentre altri come J.P. Morgan sono classificati come “Friends of SFOF Sponsors”. Ciò significa che, sebbene le società in questione non si siano pronunciate al momento rispetto al dibattito in corso, sono indirettamente sostenitrici della fondazione definita da più testate (ad esempio Bloomberg) “anti-ESG”. 

Fonte: sito SFOF.
Fonte: sito SFOF.

Nella lettera, i 23 tesorieri e i revisori denunciano la proposta parlando di “pericolo che i protocolli di investimento vengano contaminati da finalità politiche”. Nello specifico, i funzionari finanziari riferiscono otto preoccupazioni in merito alla proposta di regola di divulgazione ambientale, sociale e di governance (ESG) denominata “The Enhancement and Standardization of Climate-Related Disclosures for Investors”.

In primo luogo, secondo i firmatari della lettera, la SEC non è un regolatore del clima e questa norma esula dall’ambito delle sue responsabilità. Inoltre, la norma proposta violerebbe il Primo Emendamento perché costringerebbe gli emittenti a parlare diffusamente alle aziende del loro impatto sul cambiamento climatico. In terzo luogo, la norma proposta “non tiene conto dell’impatto sui cittadini americani in un contesto economico instabile”.

Secondo i firmatari, inoltre, la norma proposta sarebbe estremamente costosa per gli emittenti e “indulgerebbe all’eccezionalismo climatico” elevando le preoccupazioni per il clima al di sopra dei rischi economici pertinenti. Gli ultimi tre punti riguardano: il fatto che la nuova normativa non prenderebbe in considerazione la possibilità di affidarsi al registro delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) dell’EPA (Environment Protection Agency), che già richiede informazioni sulle questioni ambientali; la proposta “non permetterebbe di fare confronti tra gli emittenti, rendendo impossibile la produzione di dati coerenti per gli investitori”; infine, secondo i membri della SFOF che accusano la SEC, “il processo di regolamentazione è stato distorto fin dall’inizio. La decisione di fondo di richiedere ulteriori informazioni è stata pregiudicata dal presidente facente funzioni della SEC, che non ha permesso alla norma proposta di essere presa in considerazione in modo equo e completo”.

La SEC, accusata recentemente per la sua proposta anche da Nasdaq, principale stock exchange elettronico azionario degli Stati Uniti, ha già fatto sapere che terrà conto di tutti i commenti presentati durante il periodo di apertura della consultazione.