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Tassonomia ESG

ESMA ha pubblicato un Consultation paper sulle regole per le attività ecosostenibili

L’ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ha pubblicato un Documento di Consultazione con le proprie raccomandazioni rivolte alla Commissione Europea in merito all’articolo 8 della Taxonomy Regulation europea, come richiesto dal processo di definizione dei parametri e delle metodologie da utilizzate nell’ambito della Direttiva sull’informzione non finanziaria. Il draft specifica il contenuto, la metodologia e le KPI che devono comunicare le imprese non finanziarie e le aziende di asset management. La dead line per i commenti è il 4 dicembre 2020.

L’obiettivo della Bozza è assicurare una applicazione coerente degli obblighi di comunicazione richiesti dalle nuove norme sulla Tassonomia.

Il Presidente Steven Maijoor, ha dichiarato: “La Tassonomia è un punto cruciale del Green Deal europeo per arrivare ad accrescere il flusso degli investimenti, che derivano dal settore privato, verso progetti green e sostenibili. Le proposte del ESMA vogliono garantire che coloro che usano le informazioni non finanziarie siano certi del loro contenuto.”

I principali aspetti su cui si focalizza la proposta sono, per le imprese non finanziarie, le tre KPI su cui dovrà essere fatta disclosure: la percentuale del fatturati, la quota di investimenti e di spese operative legate alla sostenibilità ambientale. Vengono fornite precisazioni sulla metodologia da utilizzare e sulla preparazione dei dati.

Per le aziende di asset management, la proposta indica un modello di calcolo della KPI basato sugli investimenti ammissibili. Questo si accompagna alle indicazioni su come la KPI debba essere calcolata e presentata in modo di avere una disclosure uniforme che indichi come vengono indirizzati gli investimenti verso la sostenibilità ambientale.

Per definire la Bozza ESMA ha incontrato vari stakeholders e ha collaborato con le altre autorità europee, Eba ed Eiopa. La consultazione durerà fino al 4 dicembre 2020. Dopo quella data l’Esma tirerà le fila dei pareri raccolti per arrivare entro la data prevista del 28 febbraio 2021 a dare il proprio parere alla Commissione Europea.

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