Standard Ethics ha innalzato il Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Inditex a “E” dal precedente “E-”, ma, nonostante il miglioramento, la compliance agli standard di sostenibilità di Onu, Ocse e Unione Europea resta molto bassa. La società, con presenza globale che gestisce diversi brand della moda e varie catene di vendita al dettaglio, ha ricevuto il primo Corporate SER nel 2017 ed è una costituente degli indici SE Spanish Index, SE European 100 Index e SE European Fashion & Luxury Index.

Gli analisti di Standard Ethics hanno affermato che i temi trattati nelle precedenti analisi hanno trovato negli ultimi anni adeguata attenzione, tra questi il sistema di corporate governance. Nello specifico, la composizione del consiglio di amministrazione appare più equilibrata tra i generi con una percentuale crescente di amministratori indipendenti rafforzata dall’introduzione di un lead independent director.
Passaggi essenziali in presenza di un forte azionista di controllo per meglio garantire gli interessi degli azionisti di minoranza e del mercato. Sul piano della governance della sostenibilità, la società ha implementato i riferimenti internazionali di Onu, Ocse e Ue in materia di sostenibilità negli strumenti di governo e nelle policy ESG. La rendicontazione extra-finanziaria si mantiene in linea con le buone pratiche del settore.
La sfera dello ESG Risk Management rimane centrale per un gruppo dalle dimensioni di Inditex tenuto conto della sua tipologia di business e politica commerciale. Gli aspetti cruciali sulla lunga filiera rimangono i fattori ambientali in fase di approvvigionamento e produzione, i diritti individuali, la sicurezza e tutela delle comunità in cui opera.
