Terna è tra le utility europee più sostenibili secondo Standard Ethics

Rating ESG

Rating ESG, Terna è tra le utility europee più sostenibili per Standard Ethics, A2A la più sostenibile tra le multiutility

L’italiana Terna, insieme alla finlandese Fortum e alla britannica United Utilities Group, guida la classifica di sostenibilità delle maggiori utility europee elaborata da Standard Ethics. Le tre società hanno ottenuto un rating “EE+”, il livello più elevato assegnato dall’agenzia nel nuovo aggiornamento e indica una conformità agli standard di sostenibilità internazionali di ONU, OCSE e UE molto forte.Nel complesso, l’80% delle 30 aziende analizzate raggiunge almeno il “Sustainable Grade”, corrispondente a una valutazione pari o superiore a “EE-”.

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I gradi del rating ESG di Standard Ethics

Enel ottiene un outlook positivo da Standard Ethics

Tra le altre società italiane presenti nel gruppo delle utility, Enel mantiene il rating “EE” e ottiene un outlook positivo, che segnala la possibilità di un futuro miglioramento della valutazione. Lo stesso giudizio “EE” è assegnato a Snam, mentre Italgas riceve “EE-”. ERG si ferma a “E+”, accompagnato però da un outlook positivo.

L’aggiornamento comprende anche la promozione della spagnola Enagás da “EE-” a “EE” e l’assegnazione di un outlook negativo alla belga Elia Group, che conserva il rating “EE-”. Entrano inoltre nel gruppo la greca PPC e la polacca PGE, che saranno valutate nel 2027 e sostituiscono Neoen e Suez dopo la loro uscita dalla Borsa.

Il Corporate Standard Ethics Rating esprime un giudizio sull’allineamento delle imprese alle indicazioni in materia di sostenibilità e governance elaborate dall’Unione europea, dall’ONU e dall’OCSE. La scala comprende nove livelli, da “EEE” a “F”: secondo la metodologia dell’agenzia, un rating pari o superiore a “EE-” indica una buona conformità.

A2A e Acea al vertice tra le multiutility europee

Standard Ethics ha aggiornato anche le valutazioni delle 15 maggiori multiutility europee, vale a dire le società attive in almeno due settori tra servizi ambientali, idrici ed elettrici. Dodici aziende su quindici, anche in questo caso l’80%, raggiungono almeno il Sustainable Grade.

Le italiane A2A e Acea ottengono entrambe “EE+”, la valutazione più alta del gruppo, insieme a Pennon Group e United Utilities Group. Hera riceve “EE-”, mentre Iren si colloca a “E+”. Entrano nel paniere la britannica National Grid e la spagnola Naturgy Energy Group, valutare rispettivamente “EE-” ed “E+”; sostituiscono Gelsenwasser e Suez.

Secondo Standard Ethics, utility e multiutility europee mostrano una crescente maturità nella gestione dei rischi ESG e nella governance. Il comparto resta particolarmente interessato dalle politiche europee legate al Green Deal, al pacchetto Fit for 55 e alla rendicontazione di sostenibilità. La valutazione considera anche l’evoluzione delle infrastrutture energetiche e gli aspetti sociali del settore, dalla tutela dei consumatori all’accesso ai servizi per i clienti vulnerabili.

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