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Tax & SDG

Enel aderisce ai B Team Responsible Tax Principles

Anche l’approccio alla tassazione è un importante aspetto del profilo di sostenibilità di un’azienda. Enel è il primo gruppo italiano ad avere sottoscritto B Team Responsible Tax Principles, principi sviluppati dall’organizzazione internazionale B Team, nata da un gruppo di multinazionali, con il contributo della società civile, investitori e rappresentanti delle istituzioni internazionali, per promuovere pratiche fiscali responsabili e sostenibili. I principi del B Team sono stati lanciati alla conferenza Tax & SDG presso le Nazioni Unite a New York, nel febbraio 2018.

Enel è la ventitreesima azienda multinazionale ad avallare le B Team Responsible Tax Principles. “Crediamo fermamente che la trasparenza fiscale promuova lo sviluppo sostenibile”, ha affermato Alberto De Paoli, Cfo di Enel. “In linea con il nuovo concetto di stakeholder capitalism, che guida le nostre azioni, siamo fortemente convinti che le aziende, oggi più che mai, debbano svolgere un ruolo importante contribuendo al progresso economico, sociale e sostenibile dei Paesi in cui svolgono la propria attività. L’adesione ai B Team Responsible Tax Principles è un’ulteriore conferma dell’importanza che Enel attribuisce alla fiscalità e del ruolo che essa svolge nello sviluppo della nostra società”.

Responsible tax sta diventando il new normal piuttosto che un’eccezione, poiché cresce la pressione sulle aziende affinché dimostrino un approccio responsabile in materia fiscale come parte di impegni più ampi per migliorare le prestazioni ESG.

Alla base dei principi c’è l’idea che le tasse siano un elemento vitale per finanziare i servizi pubblici e le infrastrutture essenziali per creare le condizioni per una crescita responsabile. E proprio le imposte sono in grado di fornire ai governi le risorse per attuare gli SDG dell’Onu.

Le aziende che sottoscrivono i Principi del B Team si impegnano a un atteggiamento responsabile nei confronti delle imposte a partire dal board per arrivare a tutta l’organizzazione. Si richiede la massima trasparenza sulle proprie strategie fiscali anche a livello di entità controllate per le quali si deve precisare a quale scopo siano detenute. Le aziende sottoscrittrici si impegnano a rivelare l’ammontare di tasse pagate dove effettivamente è realizzato il fatturato. Un tema sempre più delicato e più che mai attuale, che tocca soprattutto le nuove aziende tecnologiche spesso nel mirino per la loro politica fiscale e per basso tax rate.