ESG

Rapporto Copasir

Copasir, fari puntati sulla governance delle aziende di interesse nazionale

Rischio governance per alcuni big della finanza tricolore. Il Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ha presentato la prima relazione sulla tutela degli interessi nazionali  nel settore finanziario e assicurativo del paese. L’obiettivo è quello di identificare le criticità del sistema dei controlli sulle aziende di interesse nazionale. E l’indagine ha evidenziato alcuni casi che necessitano maggiore attenzione, in particolare Generali e Unicredit che rappresentano un asset strategico nazionale essendo in grado di influenzare direttamente ed indirettamente il sistema economico del paese. Quindi se finissero sotto il controllo estero, secondo il Copasir potrebbe rappresentare una minaccia per il sistema Italia sotto diversi profili.

Il primo motivo riguarda l’esposizione di queste aziende nei confronti del debito pubblico italiano. Generali ha un’esposizione pari a 63 miliardi di euro. In caso di un eventuale acquisizione da parte della francese AXA, l’esposizione, di quest’ultima, nei confronti del debito pubblico arriverebbe a 85 miliardi di euro pari a circa 3,5% del totale. D’altra parte Unicredit, anch’essa oggetto di voci ricorrenti che vogliono l’istituto in procinto di un M&A con altre aziende europee come la tedesca Commerzbank o la francesi Crédit Agricole e Société Générale, ha un’esposizione pari a 44 miliardi di euro. Un’eventuale scalata estera su questi due player italiani renderebbe il debito pubblico più vulnerabile rispetto a potenziali azioni speculative ostili con conseguenze negative su tutto il tessuto economico del paese. 

Il secondo motivo riguarda una forte asimmetria, che si potrebbe manifestare in caso di una scalata straniera nei confronti di Unicredit, tra l’area di raccolta delle risorse finanziarie e quella di impiego delle stesse. Infatti, pur continuando a provenire dalle famiglie e dalle imprese italiane, le risorse raccolte da UniCredit potrebbero essere impiegate per finanziare territori e sistemi produttivi esteri. In aggiunta, una sostanziale contrazione delle attività bancarie svolte da UniCredit in Italia, ovvero una progressiva riduzione degli investimenti effettuati dal gruppo in titoli di Stato italiani, potrebbero produrre un impatto negativo per il nostro Paese.

Nella relazione di Copasir vengono trattati anche altri argomenti. Il primo riguarda l’operazione di acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext. In questa operazione un ruolo fondamentale è svolto dalla CDP, la quale funzione si sta manifestando sempre più cruciale per il Paese.

L’altra operazione trattata dal rapporto è quella tra Intesa e Ubi. Questo fatto ha dei risvolti positivi perché sembra aver dato impulso all’auspicato processo di consolidamento del sistema bancario italiano, oltre a consentire al gruppo Intesa Sanpaolo di assumere una posizione di primissimo piano anche nel panorama bancario europeo. Le altre operazione trattate riguardano gli investimenti cinesi e russi nell’economia italiana.

Nella relazione vengono indicate diverse forme di tutela dell’interesse nazionale. Il primo intervento riguarda l’uso della Golden Power, si tratta di un intervento che obbliga gli acquirenti stranieri a fornire chiarimenti circa gli obiettivi che hanno intenzione di perseguire nel corso dei sei mesi successivi dall’acquisto della partecipazione. Questa misura si dovrebbe estendere oltre il 31 dicembre 2020.

In una prospettiva di salvaguardia dell’interesse nazionale assume valore un’adeguata ed incisiva presenza italiana nelle istituzioni europee che sempre più divengono dei luoghi decisionali che hanno  delle ricadute dirette sul contesto nazionale. Un altro strumento degli interessi nazionali è rappresentato da CDP, alla quale dovrebbe essere attribuita, per via legislativa, il compito di determinare gli indirizzi di impiego delle risorse del suo fondo strategico.  

In conclusione, si ritiene opportuna una riflessione sul ruolo più incisivo che le istituzioni dovrebbero assumere nel coordinamento e nel controllo di processi e delle strategie in campo economico e finanziario.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.