Azimut fondo | ESGnews

Nuovo fondo

Da Azimut il primo fondo al mondo focalizzato sul miglioramento delle condizioni di vita dei disabili

Azimut, gruppo indipendente e globale nell’asset management, nel wealth management, nell’investment banking e nel fintech, a ulteriore conferma dell’impegno posto nell’integrazione della sostenibilità e della responsabilità sociale nella propria attività, ha lanciato AZ Fund 1 – AZ Equity – Special Needs & Inclusion (“Special Needs & Inclusion”), il primo fondo d’investimento al mondo che investe in aziende che promuovono il miglioramento delle condizioni di vita ed il benessere delle persone con disabilità con un particolare focus sull’inclusione lavorativa.

Special Needs & Inclusion è parte della più ampia strategia di Azimut, che pone da sempre grande attenzione alle tematiche ESG e di esponsabilità sociale come è stato per il lancio del primo fondo etico italiano, Azimut Solidarietà, nel 1995. Il Gruppo, inoltre, da diversi anni ha integrato la sostenibilità nei propri processi di investimento perseguendo il miglioramento delle performance e del profilo di rischio dei portafogli oltre al progresso collettivo sensibilizzando gli investitori italiani verso la salvaguardia ambientale e alle buone pratiche sociali.

Il comparto azionario globale Special Needs & Inclusion, che promuove caratteristiche ambientali e sociali ai sensi dell’Articolo 8 del Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR), è stato istituito dal team di gestione del Gruppo Azimut con l’obiettivo di fornire un supporto concreto alla disabilità secondo due modalità, una indiretta (classe ad accumulazione) ed una diretta (classe a distribuzione).

Il contributo indiretto avviene tramite l’investimento nelle migliori aziende su scala globale che dimostrano un chiaro impegno verso la disabilità, promuovendo iniziative in vari ambiti quali occupazione, beni e servizi, ausili, strutture residenziali, farmaci e terapie, e presentano un potenziale di crescita solido e sostenibile nel tempo.

Il processo di selezione considera le società che al livello globale aderiscono ad enti e associazioni no profit che promuovono l’inclusione lavorativa di persone con disabilità, tra i quali Disability:IN, Valuable 500 e Organizzazione Internazionale del Lavoro (The International Labour Organization).

Il contributo diretto alla disabilità si concretizza, invece, attraverso la classe a distribuzione offrendo ai sottoscrittori la possibilità di devolvere una parte (50%) o la totalità (100%) dei proventi ad una selezione di primari Enti del Terzo Settore che operano sul territorio nazionale nel campo della disabilità.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.