“La sfida per coniugare sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria sta entrando in una nuova fase caratterizzata da incertezza, nella quale verrà meno il supporto di alcuni regolatori. In questo mutato quadro ci sarà comunque la possibilità di identificare e investire nelle aziende con visione strategica di lungo periodo che sanno “vedere” le opportunità di business per coniugare crescita finanziaria e benessere collettivo, tra cui quelle legate alla transizione verso un’economia circolare” è quanto dichiarato da Corrado Gaudenzi, Head of Long Term e Sustainable Strategies di Eurizon, nel corso della conferenza L’innovazione che sostiene: investimenti per un pianeta in equilibrio tenutasi al Salone del Risparmio 25.
“In collaborazione con partner internazionali, tra cui la Ellen MacArthur Foundation, abbiamo sviluppato un nostro modello di valutazione del grado di circolarità delle aziende. Partendo da informazioni pubblicamente disponibili provenienti da bilanci di sostenibilità e relazioni annuali, é stato sviluppato il Circularity Score, che consente di stimare il diverso grado di transizione circolare di un gruppo di aziende del settore manifatturiero”.
“Si tratta” ha proseguito Gaudenzi, “di circa 500 aziende in tutto il mondo. Questa analisi approfondita fornisce metriche che i punteggi ESG standardizzati non sono attualmente in grado di offrire. Il modello di misurazione non si basa su aneddotica, ma su misure puntuale che riguardano tutte le fasi del processo produttivo, materiali riciclati, gestitone dei rifiuti e degli imballaggi, in grado di misurare l’entità dei vantaggi competitivi delle aziende. Oltre al processo produttivo, infatti, il modello valuta anche la capacità delle aziende di attivare programmi di ritiro dei prodotti, di offrire prodotti come servizio invece che come acquisto unico”.
