Il BTP green, a sette giorni dall’esordio record, è quotato al MOT, il mercato telematico delle obbligazioni e dei titoli di stato di Borsa Italiana ed è quindi accessibile al pubblico retail che potrà acquistarlo anche attraverso la propria banca, andando in filiale o ricorrendo all’home banking se abilitato alla funzione trading, con le commissioni di negoziazione previste da ogni banca.
Il titolo, identificato dal codice ISIN IT0005438004, prevede un rendimento lordo annuo dell’1,5% (pagato in due cedole semestrali con data di stacco della prima cedola al 30 aprile 2021) e una scadenza lunga, pari a 24 anni, al 30 aprile 2045.
L’emissione di questo titolo di stato che ha l’obiettivo di finanziare esclusivamente spese a positivo impatto ambientale è stata destinata al suo esordio, il 3 marzo, agli investitori istituzionali che hanno mostrato un grandissimo apprezzamento per quella che, finora, è la più grande emissione obbligazionaria verde da parte di uno Stato appartenente all’Eurozona.
I numeri da record hanno visto un collocamento pari a 8,5 miliardi di euro a fronte di una domanda di oltre 10 volte l’ammontare offerto, richiamata dalla combinazione del tasso (elevato per il periodo in corso) e della sostenibilità. Più in dettaglio, secondo i dati del ministero del tesoro, hanno partecipato all’asta 530 investitori con una forte presenza estera: solo il 26% dell’emissione, infatti, è in mano ad investitori domestici.
Non sono in pochi ad attendere altre emissioni verdi a breve, anche sulla base di stime secondo cui le spese pubbliche potenzialmente rendicontabili per essere finanziate da Btp green potrebbero ammontare a 35 miliardi, di cui circa il 50% nei trasporti e la parte rimanente su incentivi a rinnovabili, economia circolare, efficientamento energetico, ricerca e protezione ambientale.
