Filiera caffè Spartan Tech | ESG News

Bando E4Impact

Spartan Tech: blockchain per tracciare filiera caffè in Kenya

Valorizzare e supportare nella crescita i piccoli produttori del caffè in Kenya e dare una maggior trasparenza per i consumatori: con questa visione Spartan Tech, start up milanese specializzata nello sviluppo di soluzioni blockchain ad alta efficienza, si è aggiudicata il bando indetto da E4Impact, con il patrocinio dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo e il Ministero dell’Agricoltura del Kenya, per lo sviluppo di una piattaforma nativa blockchain per la tracciabilità della filiera del caffè Kenyano di qualità Arabica.

Entra nel vivo così Track4Trust il progetto lanciato da Spartan Tech a impatto zero per tracciare in blockchain le filiere dell’agricoltura. Assegnataria della gara con Spartan Tech è la Fondazione E4Impact, organizzazione italiana senza scopo di lucro che si propone di contribuire allo sviluppo sostenibile in Africa sostenendo l’avvio e la scalata di piccole e medie imprese ad alto impatto socio-ambientale.

Con questo accordo Spartan Tech si appresta a chiudere il 2022 con un fatturato di un milione e mezzo e circa 700 mila euro di ebitda. La piattaforma andrà a monitorare le attività di oltre trentamila produttori di caffè e le attività di ventuno cooperative di trasformazione oltre che dei laboratori di analisi.

“E’ un progetto ambizioso”, ha dichiarato Pietro Gorgazzini, co-founder di Spartan Tech, “volto a sostenere a livello internazionale, grazie alla tecnologia, la competitività, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle coltivazioni locali. Il progetto permetterà non solo di abilitare una trasformazione nella filiera locale grazie a tecnologie come la blockchain, internet of things, big data e machine learning ma anche di efficientare i processi di produzione e compiere un salto di qualità nel rapporto tra i diversi soggetti che compongono la catena del valore e nel rapporto con il consumatore, sempre più attento a tematiche di qualità, sicurezza, contraffazione e sostenibilità”.

La blockchain permetterà infatti di tracciare e registrare in modo incontrovertibile la storia del prodotto, dal campo alla tavola, e di offrire questa conoscenza di autenticità direttamente ai consumatori. Il progetto prevede inoltre un supporto formativo finalizzato ad accrescere le competenze tecnologiche degli utilizzatori e offrire alle sette Regioni kenyote coinvolte nel progetto una base dati su cui costruire politiche e strategie per il futuro.