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Economia circolare

Riciclo dei materassi: perché è importante, perché l’Europa è ancora indietro

Riuscire a sottoporre i materassi a degli efficaci processi di riciclo sarebbe assolutamente importante per l’ambiente, eppure questa pratica virtuosa è ancora assai rara in Europa: è questo ciò che emerge da un autorevole approfondimento pubblicato sul sito Internet istituzionale della Commissione Europea.

Ogni anno, l’Europa produce 30 milioni di materassi da smaltire

Partiamo da un dato fondamentale: ogni anno, nel Vecchio Continente, circa 30 milioni di materassi cessano di essere adoperati e vengono dunque avviati ai relativi processi di smaltimento.

Si tratta di una cifra davvero imponente, dinanzi alla quale sorge spontanea una riflessione: sebbene i materassi non siano dei prodotti inquinanti, se non, potenzialmente, nel momento in cui vanno smaltiti, se si vogliono compiere delle scelte “green” è importante cercare di orientarsi verso prodotti che assicurino la maggior durevolezza possibile.

Sebbene pochi consumatori riservino la dovuta accortezza a questo parametro, anche perché, obiettivamente, non è semplicemente valutabile in maniera preventiva, esso merita tutta l’attenzione del caso. I prodotti validi, da questo punto di vista, non mancano, e si segnalano in modo particolare i materassi in memory foam, come quelli acquistabili sull’e-commerce https://www.inmaterassi.it/it/. Si tratta di materassi in memory che si presentano pressoché indistruttibili grazie al materiale e all’utilizzo di processi di produzione attenti.

Perché il riciclo dei materassi fatica a decollare

Di quest’imponente quantità di rifiuti che viene prodotta ogni anno, purtroppo, solo un’esigua parte viene sottoposta a delle procedure di riciclo.

A contribuire a questo trend così negativo sono, secondo l’approfondimento curato dalla Commissione Europea, diversi aspetti, a cominciare dalle caratteristiche strutturali di questi articoli, notoriamente piuttosto ingombranti: questo, infatti, ne rende poco agevole sia la raccolta che il trasporto.

Sono inoltre tantissime, purtroppo, le discariche che praticano delle misure restrittive per quel che concerne la presa in carico di questo genere di rifiuti, principalmente perché hanno l’esigenza di ottimizzare gli spazi disponibili, ma anche perché si ritiene che le componenti metalliche che si trovano all’interno di alcuni modelli, si pensi ad esempio ai materassi a molle, che sono assai diffusi, possano danneggiare i trituratori e le altre macchine industriali comunemente utilizzate nei centri di raccolta.

Ben l’85% della massa di un materasso potrebbe essere recuperata

Se da un lato, dunque, i processi di riciclo dei materassi presentano delle difficoltà oggettive che rendono difficoltosa la relativa diffusione, dall’altro questi oggetti hanno un grande potenziale per quel che riguarda la possibilità di donare una nuova vita ai materiali di cui si compongono.

Secondo la Commissione Europea, infatti, in media ben l’85% della massa di un materasso potrebbe essere riciclata con successo, a seguito di semplici operazioni di smontaggio; una percentuale, questa, decisamente elevata.

Nell’approfondimento in questione, la Commissione Europea indica 5 importanti step che dovrebbero sempre contraddistinguere un adeguato trattamento dei materassi nell’ottica del riciclo, ovvero:

  1. Stoccaggio a secco, per evitare contaminazioni, e smistamento per tipologia;
  2. Sanificazione, da eseguirsi con strumenti chimici o termici;
  3. Taglio della fodera e separazione dall’imbottitura;
  4. Separazione dei vari materiali;
  5. Imballaggio distinto per ogni singola tipologia di materiale.

Il riciclo dei materassi è un’opportunità dai grandi orizzonti

Sulla base di quanto detto, dunque, è evidente come l’ambiente possa trarre un grande giovamento dall’incremento dei processi di riciclo dei materassi.

Ogni anno in Europa si producono enormi quantità di tali rifiuti, il cui riciclo potrebbe essere assolutamente fruttuoso, dunque è importante che si riesca a migliorare in quest’ottica, magari implementando delle procedure specifiche per la separazione dei materiali che compongono questi prodotti, la quale, come visto, è assolutamente fondamentale per eseguire al meglio il processo, ed attivando centri ecologici muniti di strumentazioni ad hoc, nonché in grado di gestire senza difficoltà dei rifiuti ingombranti come questi.

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