UniCredit design week | ESG News

Trasformazione digitale

Maker Faire Rome e UniCredit: al via la seconda parte della ricerca “La Sfida della Sostenibilità Digitale”

Utilizzo di materiali riciclati in prodotti e imballaggi, condizioni di lavoro salutari per i lavoratori e retribuzioni eque. Sono questi i tre temi sotto il profilo della sostenibilità percepiti come più rilevanti per il settore della tecnologia secondo quanto emerge dalla ricerca “La Sfida della Sostenibilità Digitale” a cura di Maker Faire Rome – The European Edition e UniCredit, realizzata da Ipsos, che prova a fotografare come la digitalizzazione stia cambiando il nostro mondo e possa aiutare a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, analizza le risposte dei diversi Paesi su questi tre temi cruciali.

E sul tema della “La sostenibilità come driver di sviluppo e di mercato” si sono confrontati Daniela Barco, Responsabile Esg di UniCredit, Dario Pagani, EVP Global Digital & IT di Eni, Roberto Giovannini, Responsabile Sostenibilità di Terna e Domenico Schillaci di MUV.

Fonte: Ipsos|Sostenibilità Digitale

“Analizzando il comportamento e il posizionamento dei diversi Paesi – commenta Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos – rispetto a tre temi necessari a garantire un maggiore livello di sostenibilità: lotta alle disuguaglianze socialiprotezione dell’ambiente, presenza di una buona governance, secondo i dati della ricerca emerge che per favorire la sostenibilità le imprese dovrebbero ridurre i rifiuti e l’inquinamento, seguito dalla riduzione della plastica e dall’uso di prodotti meno dannosi per l’ambiente”.

Per quanto riguarda le principali azioni sostenibili che, a livello globale, possono fare la differenza, l’Italia pone al primo al posto la salute e la sicurezza dei lavoratori. Inoltre la ricerca riporta l’opinione globale dei consumatori rispetto al comportamento virtuosi che le imprese stanno mettendo in pratica e alle azioni che invece debbono essere migliorate. Grande importanza ricoprono le tematiche del riciclo e della sicurezza.  

Fonte: Ipsos|Sostenibilità Digitale

Andando avanti, Risso ha sottolineato: “È poi interessante notare quanto è percepita importante l’energia green da parte delle aziende che offrono servizi digitali. C’è grande attenzione non solo da parte di una popolazione più adulta ma anche da parte di un pubblico di età compresa tra i 18 e 24 anni”.

La sostenibilità degli attori sociali, imprese e banche, passa anche attraverso investimenti green. Daniela Barco, Responsabile Esg UniCredit Italia, ha dichiarato: “Il settore bancario deve giocare un forte ruolo di indirizzo, per far capire la differenza tra finanza buona e dannosa, prestando attenzione a quanto accade a livello internazionale e facendo attività di advisory sui temi della sostenbilità. Durante il 2020 l’impact investing è andato oltre 700 miliardi di dollari e il venture capital è arrivato a 19 miliardi di euro di investimenti. A questo punto del mercato i soggetti coinvolti in questi investimenti appartengono a tutte le categorie: dalle PMI alle grandi aziende. Come UniCredit siamo sviluppando il nostro ruolo in due direzioni: Advisoring e Fornitore di prodotti finanziari ESG”.

Sull’utilizzo consapevole e responsabile delle tecnologie ma anche un nuovo modo di lavorare, più smart e sostenibile, messo in campo in seguito all’emergenza pandemica, Dario Pagani, EVP Global Digital & IT di Eni, ha commentato: “Lo sviluppo sostenibile è una priorità per tutti. Per l’Eni le priorità materiali che ci portano a questo macro risultato comportano una grande necessità sull’utilizzo delle nuove tecnologie. A questo riguardo siamo attenti ad essere sostenibili anche da un punto di vista digitale. Sulla digitalizzazione siamo supportando diversi temi: utilizzo dei dati per migliorare le nostre operazioni, utilizzando meno energia; la sicurezza dei lavoratori; nuove opportunità su nuove fonti energetiche attraverso l’uso delle nuove tecnologie”.

Sul ruolo delle nuove tecnologie, Roberto Giovannini, Responsabile Sostenibilità di Terna, ha affermato: “Per raggiungere gli standard europei è fondamentale che l’elettricità proveniente da fonti pulite sia più diffusa possibile. Terna si sta impegnando a rafforzare la rete elettrica rendendo inoltre possibile l’elettrificazione green del Paese. A partire dal pacchetto “Fit 55”, noi abbiamo deciso di cogliere la sfida dell’elettrificazione. Noi abbiamo iniziato a rendere più resiliente il nostro sistema di trasmissione. Ad oggi abbiamo oltre 800 mila punti di produzione di energia. Con il nostro piano di sviluppo vogliamo rispondere a questa grande sfida. Inoltre non bisogna dimenticare anche il grande limite del nostro tempo: il cambiamento climatico, il quale deve essere contrastato per poter cogliere i frutti dei nostri investimenti. A questo riguardo il 95% dei nostri investimenti segue la tassonomia EU”.

In conclusione, Lorenzo Tagliavanti, Presidente CCIAA di Roma, ha commentato: “Il webinar ha permesso a soggetti diversi di confrontarsi su temi comuni. Questo dimostra come gli ultimi mesi abbiano creato una sensibilità condivisa su argomenti di estrema rilevanza, come quello della sostenibilità“.

Scopri come ESGnews e i suoi partner possono aiutarti.