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I dati di Eurostat

L’Italia cresce in maniera sostenibile, le emissioni calano anche se sale il PIL

L’Italia conferma la sua leadership nella cosiddetta “crescita pulita”: nel secondo trimestre del 2025, il Paese figura infatti tra i nove Paesi UE che hanno registrato una riduzione delle emissioni di gas serra insieme a una crescita del PIL.

A dirlo sono i dati diffusi da Eurostat secondo i quali, nell’Unione Europea, le emissioni di gas serra nel secondo trimestre del 2025 ammontavano a 772 milioni di tonnellate di CO₂-equivalenti, in calo dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Allo stesso tempo, l’economia europea cresce: il PIL dell’Ue registra un +1,3%.

Andando a vedere l’andamento UE nel dettaglio, 14 Paesi UE hanno registrato aumenti su base annua delle emissioni di gas serra, 12 hanno registrato diminuzioni mentre l’Estonia è rimasta stabile. Le maggiori riduzioni sono state stimate per Slovenia (-8,6%), Paesi Bassi (-5,9%) e Finlandia (-4,2%). Inoltre dei 12 paesi dell’UE che hanno registrato una diminuzione delle emissioni di gas serra, 3 hanno registrato anche un calo del PIL (Finlandia, Germania e Lussemburgo). Si stima che gli altri 9 paesi dell’UE (Austria, Cipro, Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Romania, Slovenia e Svezia) abbiano ridotto le emissioni a fronte di una crescita del PIL.

Da un’analisi settoriale emerge, invece, che le riduzioni maggiori nelle emissioni sono state registrate nei comparti dell’energia (fornitura di elettricità, gas, vapore, aria condizionata) che è scesa del 2,9%, dell’industria manifatturiera (-0,4%) e dei trasporti/servizi logistici (-0,4%). Al contrario, le emissioni prodotte dalle famiglie (settore domestico) sono aumentate di circa l’1% su base annua, secondo Eurostat.