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Studio Accenture

Italia, rischi clima alti, aumenta domanda assicurazioni

Il cambiamento climatico sta generando un forte impatto sul settore delle assicurazioni, legato soprattutto all’aumento, negli ultimi anni, degli eventi atmosferici avversi, sia in termini di frequenza sia di intensità o di magnitudo. Per questo le compagnie assicurative, per fare fronte alla sempre maggiore domanda di protezione dai fenomeni climatici, soprattutto da parte dei consumatori italiani, devono e possono reagire implementando strumenti innovativi e intelligenza artificiale oltre che aumentando la collaborazione con il pubblico. A suggerirlo è Accenture a seguito di un’indagine effettuata su un campione di clienti di prodotti finanziari.

In particolare dallo studio emerge che l’Italia è il Paese più vulnerabile d’Europa (+35% rispetto alla media europea) ma registra una limitata copertura assicurativa. Le abitazioni “non a rischio” (non esposte a un rischio significativo di calamità naturali di vario tipo) sono infatti appena il 25% e delle restanti dichiarate “a rischio”, solo il 4% sono coperte da assicurazione.

Il settore ha diverse opzioni per reagire internamente ai cambiamenti climatici, ma per farlo deve agire su più fronti, avverte la multinazionale irlandese. In questo, gli strumenti innovativi e l’Intelligenza artificiale generativa possono giocare un ruolo chiave nella prevenzione contro rischi e calamità atmosferiche: i modelli predittivi possono, per esempio, trasformare il pricing, mentre le nuove tecnologie come SpaceTech e AgriTech, consentirebbero di evolvere i processi di assunzione e sinistri.

“Per mitigare i rischi, inoltre, le compagnie dovrebbero puntare a sviluppare servizi di prevenzione ed education, come anche lavorare in partnership con il settore pubblico per garantire complementarità di intervento” conclude lo studio.