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Risorse idriche

Iren: finanziamento sustainability linked da 150 mln dalla BEI

Iren ha ottenuto dalla BEI, la banca europea per gli investimenti, un finanziamento sustainability linked da 150 milioni di euro. Il fine dell’operazione è migliorare i servizi idrici integrati per circa un milione di cittadini nelle province di Genova e La Spezia, secondo le stime della multiutility, e far fronte alla crisi idrica in atto attraverso una più attenta gestione della risorsa acqua.

In concreto, quindi, gli investimenti previsti mirano a potenziare la rete di distribuzione idrica, la raccolta delle acque reflue e gli impianti di depurazione nelle province di Genova e La Spezia, in conformità alle principali normative europee. Sono inoltre previsti interventi volti a migliorare la resilienza del servizio idrico nei confronti della siccità attraverso investimenti che promuovono l’efficienza della rete e la riabilitazione dei depositi d’acqua.

Il finanziamento della BEI prevede un aggiustamento del margine in base al raggiungimento da parte di Iren di determinati indicatori (KPIs) legati alla riduzione delle perdite d’acqua e rappresenta uno dei primi Green Loans concessi dalla banca dell’UE al settore idrico a livello globale.

La BEI, in quanto banca del clima dell’Unione Europea, è uno dei maggiori finanziatori del settore idrico a livello mondiale. Fra il 2016 e il 2022, la BEI ha finanziato in Italia 40 operazioni per un totale di 2,9 miliardi di euro nel Paese, contribuendo ad attivare investimenti per circa 8,9 miliardi.

“L’emergenza climatica e i suoi effetti sul sistema idrico mettono in luce la necessità di interventi urgenti ed aggiuntivi per il settore idrico e questo nuovo finanziamento da parte di BEI” ha dichiarato Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato e direttore generale del gruppo Iren “rientra perfettamente tra le fonti di finanziamento a supporto del piano industriale che ha nel pilastro strategico della transizione ecologica l’attento utilizzo della risorsa idrica”

In particolare, l’obiettivo del gruppo è di ridurre le perdite di rete dall’attuale 31% al 20% entro il 2030 incrementando la capacità depurativa e di riutilizzo della risorsa, migliorando le attuali infrastrutture e sviluppandone di nuove.