Eni lancia “Eni Industrial Evolution”, la nuova società dedicata alla gestione e trasformazione delle raffinerie in ottica sostenibile. L’operazione punta a semplificare i processi industriali e accelerare lo sviluppo di nuove filiere legate all’economia circolare.
Eni riorganizza le raffinerie. Dal 1° gennaio 2026 il ramo di azienda dell’unità di business Refining Evolution & Transformation del cane a sei zampe è stato conferito alla nuova società Eni Industrial Evolution, che avrà l’obiettivo di assicurare la gestione degli asset tradizionali, raffinerie e depositi, in Europa e Medio Oriente e di consolidare il percorso di trasformazione industriale, anche in ottica di economia circolare, attraverso lo sviluppo di nuove filiere industriali.
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Obiettivo: rendere sostenibile il downstream di Eni
L’operazione rientra nella strategia di Eni per garantire un’offerta energetica progressivamente decarbonizzata, sia nei processi produttivi sia nei prodotti destinati ai consumatori. Attraverso la nuova società, Eni punta a semplificare la governance, ottimizzare la gestione degli asset e cogliere le opportunità della transizione energetica, anche in un’ottica di economia circolare e sviluppo di nuove filiere industriali.
Quali asset confluiscono in Eni Industrial Evolution
Il perimetro di Eni Industrial Evolution, guidata da Umberto Carrara presidente e amministratore delegato, dal 1° gennaio scorso comprende le raffinerie di Sannazzaro de’ Burgondi (Pavia) e di Taranto, la partecipazione nella jv della Raffineria di Milazzo e la raffineria di Livorno, lo stabilimento di Robassomero, il Centro Ricerche Sud di San Filippo del Mela, gli asset di logistica primaria, ovvero i depositi e oleodotti, e le partecipazioni in Ecofuel e Costiero Gas Livorno.
Nuove filiere industriali e continuità operativa
L’operazione societaria intende sviluppare nuove filiere nell’ambito della trasformazione industriale, valorizzando le competenze delle persone e le tecnologie maturate nelle attività di downstream, per garantirne un futuro all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Le attività operative, dalla lavorazione delle materie prime e dei semilavorati nelle raffinerie alla ricezione, movimentazione, stoccaggio e riconsegna dei prodotti nei depositi, continueranno senza interruzioni. Tali attività saranno regolate da contratti tra Eni ed Eni Industrial Evolution, alla quale saranno inoltre trasferite le licenze e le autorizzazioni, comprese quelle doganali.
