La circolarità fa il suo ingresso anche nel mondo della nautica. Il Maxi 100 Arca SGR, la barca da vela da regata sponsorizzata dalla società di asset management Arca Fondi SGR e condotta dal team Fast and Furio sailing team, sarà la prima barca al mondo ad essere certificata per la sua sostenibilità ecologica EPD (Environmental Product Declaration). Un progetto all’avanguardia che potrà segnare la rotta in un settore, quello delle imbarcazioni, per le quali i materiali che potranno essere oggetto di riciclo e riutilizzo vanno dalle plastiche al carbonio delle vele e degli scafi.
La nuova certificazione completa un percorso fondato sostenibilità sin dalla nascita. Il Maxi 100 Arca SGR è infatti stato messo a punto, partendo da un vecchio scafo, scovato dallo skipper Fabio Benussi nel 2019 a Minorca, poi riadattato e a portato alla vittoria nelle regate con crescenti successi negli anni.
“La nostra società ha puntato da sempre sulla sostenibilità nel modo di fare business e di gestire il risparmio e cercavamo quindi un progetto che rispecchiasse i nostri valori in modo profondo. E non solo quelli legati al mare, ma anche quelli che toccano la responsabilità sociale, l’economia circolare e la valorizzazione del capitale umano che sono al centro del legame tra Arca SGR e i temi ESG”, ha osservato Ugo Loser, amministratore delegato di Arca Fondi SGR, la società di gestione nata come espressione di alcune banche popolari e che vede attualmente Bper banca come socio di maggioranza.
Lo sviluppo di tutto il progetto è stato guidato dal concetto di “Life Cycle Thinking”, i cui obiettivi sono la riduzione dell’uso delle risorse e delle emissioni nell’ambiente di un prodotto durante il tutto il suo ciclo di vita, migliorando anche le sue prestazioni socio-economiche. Un modello alla base dell’economia circolare e al centro dell’impegno delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Quello della certificazione sarà il primo progetto pilota in tema di rating ESG nel mondo della vela sportiva e della nautica e rappresenta una sfida anche perché comporta la definizione di standard e regole in un settore dove al momento non ci sono parametri prefissati.
Il Fast and Furio Sailing Team e Arca Fonfi SGR parallelamente all’impegno agonistico contribuiranno a trasferire dati e informazioni fondamentali a Mapping LCA per redigere la prima bozza di normativa internazionale ESG rivolta al settore della nautica. “Il nostro obiettivo è arrivare a misurare in modo rigoroso e scientifico il valore, che il maxi yacht 100 ARCA SGR ha generato per l’ambiente attraverso l’utilizzo dell’analisi del ciclo di vita e riassunto in un impronta ambientale. Il risultato” spiega Anna Bertuzzo, Coordinatore scientifico Mapping LCA “confluirà in una certificazione l’EPD – Enviromental Product Declaration, lo strumento privilegiato che la Commissione Europea ha scelto per orientare i consumatori agli acquisti sostenibili”.
Lo standard EPD ha una validità globale grazie al mutuo riconoscimento di queste certificazioni basate sulla norma internazionale ISO 14025 e sulla PCR «Product Category Rule» del settore yacht e sarà verificata da un ente da un ente terzo indipendente accreditato a livello mondiale. “L’impronta ambientale certificata fornisce dati oggettivi che offrono un livello altissimo di garanzie a supporto dei criteri di rating degli ESG”, sottolinea Bertuzzo.
Sotto il profilo più strettamente sociale progetto vede il coinvolgimento di diverse associazioni, quali la Fondazione Laureus per l’Italia con la quale ha avviato una collaborazione per coinvolgere i ragazzi dei quartieri di Napoli in un percorso educativo attraverso la vela, il Porto dei Piccoli, per dare sollievo attraverso uscite in mare sull’imbarcazione ai piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e altri bambini ospedalizzati e la Fondazione Io Do Una Mano, che dona a bambini affetti da patologie particolari o menomazioni fisiche arti artificiali ottenuti da rifiuti plastici riciclati. Sotto il profilo ambientale al progetto partecipa anche One Ocean Foundation, realtà impegnata a tutela del patrimonio marino.
