De' Longhi

Case History

Rafforzare la resilienza e ridurre le emissioni: il percorso climatico di De’ Longhi

Affrontare il cambiamento climatico significa per il Gruppo De’ Longhi intervenire su diversi fronti lungo l’intera catena del valore. In particolare, l’azienda si concentra sia su processi di mitigazione, per ridurre progressivamente l’impatto delle proprie attività, sia su iniziative di adattamento, progettando e trasformando gli asset produttivi tenendo in considerazione i rischi derivanti dal cambiamento climatico.

Il Piano di Sostenibilità 2024-2026 guida questa transizione con interventi sull’efficienza energetica, sulle fonti rinnovabili, sui processi produttivi e sui prodotti. All’interno della strategia rientra anche una profonda analisi dei rischi climatici, pensata per valutare la vulnerabilità degli stabilimenti agli eventi estremi e tutelare la supply chain. A completare il quadro, il Gruppo ha definito un ambizioso piano di decarbonizzazione i cui obiettivi sono stati ufficialmente validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

Cosa ha fatto De’ Longhi per rafforzare la resilienza e ridurre le emissioni

Il Gruppo De’Longhi, secondo un approccio di adattamento, ha analizzato i rischi climatici fisici e di transizione, considerando gli impatti potenziali sugli asset produttivi, sui fornitori e sulla disponibilità delle materie prime. Tale analisi ha riguardato tutti gli stabilimenti produttivi del Gruppo, prendendo in considerazione diverse variabili, quali la localizzazione geografica, le caratteristiche costruttive, il valore degli asset e lo stato di conservazione degli edifici. La valutazione considera rischi come ondate di calore, alluvioni, tempeste, siccità, variazioni delle precipitazioni e incendi, oltre agli effetti indiretti sulla catena di approvvigionamento.  Sono stati utilizzati tre scenari climatici IPCC e tre orizzonti temporali: 2030, 2050 e 2085.

Sul fronte della mitigazione, il Gruppo ha ottenuto la validazione SBTi dei propri obiettivi: riduzione del 58,8% delle emissioni Scope 1 e 2 entro il 2034 e del 35% delle Scope 3, rispetto al 2023, con l’impegno a raggiungere il Net Zero entro il 2050.

Per raggiungere questi obiettivi, il Gruppo sta intervenendo sugli stabilimenti, sulla supply chain e sui prodotti. Nello specifico, nel 2025 il 100% dell’energia elettrica per i siti produttivi, proviene da fonti rinnovabili: un risultato ottenuto sia grazie agli impianti fotovoltaici installati in molti stabilimenti, sia attraverso la copertura con Garanzie di Origine (GO). Ne deriva che il consumo totale di energia del Gruppo è costituito da energia rinnovabile per oltre il 60%, con un’autoproduzione da pannelli solari in crescita del 27% rispetto all’anno precedente.

Sono stati inoltre installati sistemi di monitoraggio energetico negli stabilimenti in Italia, Romania e Cina e presso l’headquarter di Treviso, per una raccolta ed analisi dei dati in tempo reale. Proseguono gli interventi di efficientamento energetico, tra cui l’installazione di illuminazione LED e la sostituzione di macchinari industriali, ne sono un esempio le nuove presse elettriche in Cina per l’iniezione della plastica che hanno consentito un risparmio energetico del 30-32% rispetto alle precedenti soluzioni idrauliche.

A guidare la transizione sul fronte dei prodotti sono i principi di eco-design definiti dal Gruppo insieme al Politecnico di Milano, che guidano lo sviluppo e la realizzazione dei nuovi prodotti. I recenti lanci, infatti, incorporano soluzioni innovative per ridurre i consumi durante l’utilizzo: è il caso dei radiatori con tecnologia Easytronic, che consentono un risparmio energetico fino al 25%, mentre i climatizzatori portatili Pinguino GentleJet riducono del 30% i tempi di raffrescamento.

Cosa dimostra il caso De’ Longhi

  • La resilienza climatica parte dalla conoscenza dell’esposizione: l’analisi degli stabilimenti attraverso diversi scenari e orizzonti temporali consente di individuare i principali rischi fisici e di valutarne i possibili effetti economici.
  • Il rischio climatico riguarda anche la supply chain: eventi estremi possono colpire direttamente gli asset dei fornitori e compromettere la stabilità degli approvvigionamenti.
  • La decarbonizzazione richiede obiettivi misurabili: i target SBTi fissano una riduzione del 58,8% delle emissioni Scope 1 e 2 e del 35% delle Scope 3 entro il 2034, con Net Zero al 2050.
  • L’efficienza energetica coinvolge prodotti e processi: dal monitoraggio dei consumi negli stabilimenti alle nuove tecnologie per i prodotti, De’ Longhi interviene lungo diverse fasi del ciclo di vita.
  • Le fonti rinnovabili sono una leva della transizione: nel 2025, tra fotovoltaico (+27% di autoproduzione) e Garanzie di Origine, l’elettricità dei siti produttivi raggiunge il 100% da fonti rinnovabili, rappresentando oltre il 60% del mix energetico complessivo.
  • Il percorso di adattamento è ancora in evoluzione: il Gruppo ha avviato analisi basate su scenari climatici per individuare le misure di adattamento più adeguate e proseguirà in futuro con ulteriori approfondimenti sulla resilienza del proprio modello di business.

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