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Governance

Moncler: Leo Rongone è il nuovo ceo, Ruffini assume ruolo di presidente esecutivo

Cambi di poltrone in Moncler. Dal primo aprile Bartolomeo “Leo” Rongone lascia la guida di Bottega Veneta e diventa amministratore delegato del gruppo. In questo nuovo assetto organizzativo, Remo Ruffini sarà presidente esecutivo mantenendo la responsabilità della direzione creativa e continuando a ricoprire un ruolo primario nella governance e nella definizione della direzione strategica del gruppo. Questa decisione, che fa parte di un processo di evoluzione della governance sul quale l’azienda sta ragionando da tempo, “permetterà al gruppo di affrontare al meglio le sfide e le opportunità del futuro, continuando a supportarne il percorso di crescita e sviluppo” si legge in una nota.

“È con grande onore e profondo senso di responsabilità che mi appresto a ricoprire questo nuovo incarico. Lavorerò con impegno e passione a fianco di Remo e di tutto il management per accompagnare l’azienda e i suoi marchi verso nuovi traguardi, nel pieno rispetto dei valori autentici che, nel corso degli anni, ne hanno definito l’identità e la forza.” ha commentato Rongone, arrivando in Moncler dopo aver maturato un’importante esperienza nel mondo del lusso, assumendo posizioni chiave nei principali gruppi. Inizia il suo percorso in questo settore nel 2001 con Fendi, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità nelle aree della business intelligence, supply chain e client relationship management. Dopo più di 10 anni nel gruppo LVMH, nel 2012 entra in Kering dove assume il ruolo di chief operating officer di Yves Saint Laurent con responsabilità per le aree prodotto e retail, contribuendo alla crescita del brand. Nel 2019 entra in Bottega Veneta come amministratore delegato, guidando con successo il posizionamento strategico del marchio, l’evoluzione creativa e l’espansione del business globale.

“È una decisione che abbiamo preso guardando avanti e che considero una naturale evoluzione della nostra organizzazione aziendale, anche nella prospettiva futura di un possibile passaggio generazionale”, commenta Remo Ruffini, “Moncler nel corso degli anni è cresciuta, ampliando progressivamente i propri orizzonti, e oggi opera in un contesto sempre più complesso e in rapida evoluzione. Abbiamo quindi voluto rafforzare la nostra struttura per consolidare ciò che abbiamo costruito e per sostenere al meglio una nuova fase di sviluppo. Lavorerò insieme a Leo, con cui ho percepito sin da subito una forte sintonia di valori e di visione, per rendere l’organizzazione ancora più forte, più agile e pronta a cogliere nuove opportunità. Con lui al mio fianco, continuerò a indirizzare la visione strategica, garantendo coerenza e continuità, con la certezza che la sua conoscenza del mondo del lusso e il suo approccio fortemente orientato al cliente daranno un contributo decisivo al nostro percorso futuro”.

Roberto Eggs lascia incarico di Chief Business & Global Market Officer e rimane nel CdA

Al contempo, a partire dal primo marzo 2026 Roberto Eggs lascerà l’incarico di chief business & global market officer per intraprendere una nuova fase professionale. Eggs proseguirà la sua collaborazione con il gruppo, in qualità di amministratore non esecutivo all’interno del CdA di Moncler. Entrato in Moncler nel 2015, Roberto Eggs ha contribuito all’evoluzione del gruppo, guidando una trasformazione della cultura retail verso una maggiore centralità del cliente. Grazie alla sua leadership, Moncler ha significativamente rafforzato la propria presenza nei mercati internazionali e potenziato i canali distributivi, consolidando il posizionamento globale del brand.

“Desidero ringraziare Roberto per il grande contributo apportato, in oltre dieci anni, allo sviluppo del nostro gruppo e alla creazione di una solida cultura retail, che oggi può contare su un team forte e competente. Sono molto lieto che Roberto continui a far parte del nostro consiglio di amministrazione, dove la sua esperienza e la sua prospettiva continueranno a rappresentare un valore per Moncler.” ha commentato Remo Ruffini.

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