Moncler punteggio Dow Jones Best in Class| ESG News

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Moncler in vetta agli indici Dow Jones Best-in-Class per il settimo anno

Moncler Group figura per il settimo anno consecutivo negli indici Dow Jones Best-in-Class World ed Europe, mantenendo il punteggio più alto, pari a 91 su 100, nel settore “Textiles, Apparel & Luxury Goods” secondo il Corporate Sustainability Assessment di S&P Global del 2026. Il risultato consolida il posizionamento del gruppo tra i principali benchmark globali della sostenibilità nel comparto lusso.

Il Dow Jones Best-in-Class Index rappresenta infatti uno standard di riferimento a livello internazionale per la sostenibilità aziendale ed è considerato uno strumento chiave per gli investitori che integrano criteri ambientali, sociali e di governance nei propri processi decisionali. L’indice include le aziende più virtuose sulla base di parametri economici, ambientali e sociali, analizzati da S&P Global, che valuta ogni anno oltre 9.200 società nel mondo.

“Essere inclusi negli indici Dow Jones Sustainability World e Europe Best-in-Class per il settimo anno consecutivo e ottenere il punteggio più alto nel nostro settore, è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio rafforzando al contempo il nostro senso di responsabilità nel modo in cui facciamo business”, commenta Remo Ruffini, Executive Chairman di Moncler, “Continuiamo il nostro percorso con impegno, disciplina e passione, consapevoli che c’è ancora molto che può e deve essere fatto”.

Nel corso del 2025, il gruppo ha registrato progressi rilevanti lungo le principali direttrici ESG. Più della metà dei filati e dei tessuti utilizzati nelle collezioni è stata realizzata con materiali “preferred”, ovvero a minore impatto rispetto alle alternative convenzionali, in crescita rispetto all’anno precedente. Parallelamente, oltre il 60% del nylon impiegato proviene da fonti riciclate, mentre il cotone da agricoltura biologica o riciclato ha superato il 55%, segnando un deciso miglioramento rispetto al 2024.

Sul fronte della filiera, Moncler ha intensificato il coinvolgimento dei fornitori strategici in programmi di sensibilizzazione per la decarbonizzazione, supportando una quota significativa di essi nella definizione di piani concreti di riduzione delle emissioni. Questo impegno si riflette anche nei risultati diretti del gruppo, che ha ridotto del 46% le emissioni assolute di CO2e Scope 1 e 2 rispetto al 2021, mantenendo inoltre l’utilizzo del 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili in tutti i siti aziendali diretti a livello globale già dal 2023.

I progressi riguardano anche la dimensione sociale. Le donne rappresentano oggi il 71% della forza lavoro complessiva e il 53% delle posizioni manageriali, mentre il brand Moncler ha ottenuto la certificazione EDGE per la parità retributiva tra uomini e donne su scala globale. Parallelamente, negli ultimi cinque anni il Gruppo ha contribuito a proteggere dal freddo oltre 163.000 persone in condizioni di vulnerabilità.

Guardando al futuro, l’impegno prosegue attraverso il piano di sostenibilità SIDE by SIDE, che si fonda sull’idea che obiettivi ambiziosi possano essere raggiunti solo attraverso uno sforzo collettivo che coinvolga azienda, persone, supply chain e istituzioni. Tra le priorità dichiarate figurano un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 lungo tutta la catena del valore, l’aumento dell’utilizzo di materiali a minore impatto, con target specifici su nylon riciclato, cotone organico o riciclato e lana certificata, e il rafforzamento degli standard sociali nella filiera.

Il gruppo conferma inoltre il proprio impegno a favore delle comunità locali, con l’obiettivo di proteggere dal freddo almeno 150.000 persone nel triennio 2026–2028. Una strategia che rafforza ulteriormente il posizionamento di Moncler come punto di riferimento nella sostenibilità applicata al settore del lusso.

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