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Superpollutant Action Initiative

Amazon, Google, JPMorgan, altri big tech lanciano un fondo da 100 mln di dollari contro i “superinquinanti”

Un gruppo di grandi aziende internazionali, tra cui Amazon, Autodesk, Figma, Google, JPMorganChase, Salesforce e Workday, ha annunciato il lancio della Superpollutant Action Initiative, un programma che mobiliterà 100 milioni di dollari entro il 2030 per accelerare la riduzione dei cosiddetti superinquinanti. Si tratta di sostanze climalteranti molto più potenti della CO₂, come metano, black carbon e alcuni gas refrigeranti, responsabili di circa la metà del riscaldamento globale registrato finora e spesso associati anche a forme dannose di inquinamento atmosferico.

L’iniziativa punta a generare benefici non solo climatici ma anche sanitari ed economici, sostenendo progetti in grado di ridurre queste emissioni altamente impattanti ma spesso di breve durata nell’atmosfera. Le aziende partecipanti individueranno e finanzieranno progetti ad alto impatto in tutto il mondo, con l’obiettivo di catalizzare interventi in settori in cui l’azione è considerata urgente.

I superinquinanti rappresentano una parte fondamentale dell’equazione per limitare il riscaldamento atmosferico. Gli esperti concordano sul fatto che eliminarli, dove possibile, sia una delle leve più efficaci per ottenere risultati nel breve periodo, complementare alla rimozione della CO₂”, ha dichiarato Randy Spock, Carbon Credits and Removals Lead di Google.

I superinquinanti derivano da diverse fonti, tra cui produzione energetica, agricoltura, gestione dei rifiuti e sistemi di raffreddamento. Sebbene rimangano in atmosfera per periodi generalmente più brevi rispetto all’anidride carbonica, possono trattenere il calore da decine a migliaia di volte più intensamente, rendendo la loro riduzione uno dei modi più rapidi per rallentare l’aumento delle temperature globali nel breve termine.

Molte soluzioni tecnologiche per ridurne le emissioni sono già disponibili e risultano economicamente sostenibili. Il metano, ad esempio, è responsabile di circa un terzo del riscaldamento globale nel breve periodo, e la sua riduzione su scala globale potrebbe evitare oltre 1.000 miliardi di dollari di danni economici entro il 2050.

Intervenire rapidamente su questi gas potrebbe inoltre generare importanti benefici per la salute e l’ambiente. Analisi recenti indicano che tagli aggressivi alle emissioni di superinquinanti potrebbero evitare oltre mezzo grado Celsius di riscaldamento entro il 2050, prevenire milioni di morti premature legate all’inquinamento atmosferico ogni anno e proteggere decine di milioni di raccolti agricoli. Per questo motivo, la riduzione dei superinquinanti viene considerata una delle azioni più immediate ed efficaci per frenare il cambiamento climatico nel breve periodo.

Ridurre i superinquinanti è uno dei modi più efficaci per limitare il riscaldamento nel breve termine, con benefici importanti per la qualità dell’aria, la salute pubblica e la resilienza agricola. Un approccio multi-stakeholder può accelerare lo sviluppo di soluzioni su larga scala”, ha affermato Max Scher, Vice President of Sustainability di Salesforce.

Il programma è coordinato dalla Beyond Alliance, una coalizione guidata dalle imprese che promuove il finanziamento di soluzioni climatiche ad alta integrità. L’organizzazione supporterà le aziende partecipanti con attività di ricerca, monitoraggio, reporting e condivisione delle conoscenze.

Siamo in un decennio decisivo per il clima e la riduzione dei superinquinanti è una delle poche leve in grado di cambiare rapidamente la traiettoria del riscaldamento globale”, ha dichiarato Luke Pritchard, direttore della Beyond Alliance. “Questa iniziativa dimostra come il capitale privato possa essere indirizzato dove serve di più, sbloccando soluzioni che riducono il riscaldamento, migliorano la qualità dell’aria e producono risultati concreti”.

Per individuare le opportunità più efficaci di intervento, la Beyond Alliance collaborerà con il Carbon Containment Lab e con esperti scientifici per sviluppare una roadmap globale che indichi come e dove il capitale privato possa generare il maggiore impatto nella riduzione dei superinquinanti. Il documento, la cui pubblicazione è prevista entro la fine dell’anno, sarà reso pubblico per facilitare il coinvolgimento di altre aziende, investitori e governi.

L’iniziativa si basa su una serie di principi guida pensati per massimizzare i risultati, tra cui rigore scientifico, trasparenza, collaborazione e urgenza dell’azione. L’annuncio è stato accolto positivamente da diverse organizzazioni impegnate nella lotta ai superinquinanti, tra cui Cascade Climate, Clean Air Fund, Climate and Clean Air Coalition, ClimateWorks Foundation, Environmental Defense Fund, Global Methane Hub e Super Pollutant Action Alliance.

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