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Analisi

Verdantix: quali sono le migliori società di consulenza ESG

Deloitte, ERM, EY, KPMG e PwC: sono queste le cinque società di consulenza che presentano l’offerta più completa nel supportare le imprese nella transizione verso modelli di business sostenibili. Ad affermarlo è il report Green Quadrant: Sustainability Consulting 2026 pubblicato da Verdantix con l’obiettivo di fornire alle aziende una benchmark indipendente per orientare la scelta dei consulenti in un settore sempre più competitivo.

Il mercato della consulenza ESG si amplia tra strategia, dati e trasformazione operativa

Nel report, la consulenza sulla sostenibilità viene definita come l’insieme di servizi che supportano aziende e istituzioni finanziarie nell’integrare i fattori ESG nella strategia aziendale, nella gestione operativa e nelle decisioni di investimento.

Verdantix identifica quattro principali aree di servizio che oggi caratterizzano questo mercato: strategia di sostenibilità e governance ESG, gestione dei dati e reporting di sostenibilità, trasformazione operativa e decarbonizzazione, consulenza finanziaria legata alla sostenibilità.

Negli ultimi due anni, il contesto normativo internazionale ha avuto un ruolo determinante nel rafforzare la domanda di questi servizi. L’introduzione di obblighi di disclosure ESG in molte giurisdizioni ha portato molte aziende a rivolgersi ai consulenti per interpretare e implementare nuovi requisiti di rendicontazione. Tuttavia la fase iniziale di compliance ha prodotto anche alcuni effetti collaterali. Molte organizzazioni hanno raccolto dati ESG principalmente per rispettare scadenze normative, senza integrarli nei processi decisionali aziendali. Di conseguenza, oggi molte imprese stanno cercando supporto per riorganizzare le proprie architetture di dati e trasformare la rendicontazione in uno strumento di gestione strategica.

Il cambiamento è evidente anche nelle priorità dei responsabili della sostenibilità. In una survey globale citata nello studio, circa l’80% degli executive ESG indica come priorità la definizione e il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.

Questo spiega perché la consulenza ESG non riguarda più solo il reporting, ma anche temi come decarbonizzazione, gestione delle risorse naturali, supply chain sostenibili e valutazione dei rischi climatici.

Come le aziende scelgono i consulenti ESG

Secondo Verdantix gli acquirenti di servizi di consulenza ESG tendono a privilegiare fornitori con una forte competenza tecnica e con esperienza specifica nei settori industriali. Un elemento rilevante è anche la capacità di coinvolgere diversi stakeholder all’interno dell’organizzazione, dalla funzione sostenibilità alle aree finanziarie e operative.

La scelta del consulente dipende però anche dal contesto aziendale. Il livello di maturità delle politiche ESG, il modello di business e le priorità strategiche influenzano l’approccio adottato dalle imprese: alcune preferiscono affidarsi a un unico partner globale con competenze integrate, mentre altre optano per una combinazione di fornitori specializzati.

Metodologia e criteri di inclusione

La metodologia del Green Quadrant è pensata per offrire una valutazione comparativa delle società di consulenza in un determinato momento di mercato. Il processo di ricerca si basa su più fonti: analisi documentale, briefing con i fornitori, interviste con i clienti e dati raccolti attraverso indagini globali.

Nello specifico Verdantix ha intervistato 21 acquirenti di servizi di consulenza sulla sostenibilità e ha integrato i risultati di una survey globale condotta su 400 dirigenti aziendali responsabili della sostenibilità. Queste informazioni sono utilizzate per definire i criteri di valutazione e il peso delle diverse categorie di analisi.

Il processo include inoltre un sistema di verifica basato sull’integrità professionale dei fornitori e sul confronto con dati pubblici e referenze di clienti. Le dichiarazioni delle società sono rese pubbliche nel report e possono essere confrontate da concorrenti e clienti, mentre Verdantix mantiene traccia delle risposte fornite nelle edizioni precedenti per garantire la coerenza delle valutazioni nel tempo.

Per garantire la comparabilità tra i partecipanti, Verdantix applica criteri di selezione piuttosto rigorosi. Le società incluse nel report devono dimostrare competenze in tutte le principali aree della consulenza sulla sostenibilità: strategia ESG, gestione e reporting dei dati, trasformazione operativa e consulenza finanziaria legata alla sostenibilità.

Un ulteriore requisito riguarda le dimensioni dell’attività. Le aziende devono impiegare almeno 600 consulenti dedicati alla sostenibilità, avere oltre 1.500 consulenti a tempo pieno a livello globale e generare più di 100 milioni di dollari di ricavi annui da servizi di consulenza sulla sostenibilità. Devono inoltre disporre di una presenza internazionale significativa in almeno tre grandi regioni del mondo.

Sulla base di questi criteri, lo studio ha valutato 15 operatori globali: oltre alle Big Four e a ERM, figurano anche Accenture, Arcadis, Bain & Company, Boston Consulting Group, Capgemini, J.S. Held, McKinsey & Company, Ramboll, Tata Consultancy Services e WSP. Alcune società strategiche sono state invitate a partecipare ma non hanno preso parte attivamente alla ricerca.

Green Quadrant 2026: i leader globali della consulenza sulla sostenibilità

Il cuore dell’analisi è la mappa “Green Quadrant”, che posiziona i fornitori di consulenza ESG su due dimensioni principali:

  • capabilities, che misurano la profondità e l’ampiezza delle competenze
  • momentum, che rappresenta la forza competitiva e la crescita nel mercato

In base a queste dimensioni, Verdantix suddivide le società in quattro categorie: leaders, innovators, challengers e specialists.

Fonte: Green Quadrant: Sustainability Consulting 2026 Verdantix

Nel quadrante dei leader si collocano soprattutto i grandi network professionali e le principali società di consulenza strategica, che dispongono di competenze globali e di un portafoglio di servizi integrato. Tra questi figurano le Big Four, Deloitte, EY, KPMG e PwC, insieme alla società di consulenza ambientale ERM.

Le competenze dei consulenti ESG

Uno dei grafici centrali dello studio confronta le società di consulenza sulla base delle loro capabilities, cioè la profondità delle competenze nelle diverse aree della sostenibilità.

Il confronto prende in considerazione cinque dimensioni principali: l’offerta complessiva di servizi di sostenibilità, la strategia ESG, la gestione dei dati e il reporting, la trasformazione operativa e la consulenza finanziaria sulla sostenibilità.

I punteggi sono assegnati su una scala da 0 a 3, dove il valore massimo indica una posizione considerata “best in class”.

Dal grafico emerge che diversi operatori raggiungono valori superiori a 2 nelle aree più centrali del mercato, come strategia e reporting ESG. In particolare, alcune società mostrano competenze molto elevate nella gestione dei dati e nella rendicontazione di sostenibilità.

Altri provider si distinguono invece per la capacità di supportare la trasformazione operativa delle imprese, ad esempio attraverso programmi di decarbonizzazione, gestione delle risorse naturali e miglioramento della sostenibilità delle catene di fornitura.

L’analisi evidenzia quindi come il mercato non sia omogeneo: i diversi consulenti presentano punti di forza differenti, che riflettono la loro storia e il tipo di competenze sviluppate nel tempo.

Fonte: Green Quadrant: Sustainability Consulting 2026 Verdantix

Momentum e competitività: il confronto sulla crescita del mercato

Un secondo grafico analizza il momentum competitivo dei fornitori di consulenza ESG.

Questa dimensione non misura le competenze tecniche, ma la capacità delle società di crescere e consolidare la propria posizione nel mercato. Il punteggio si basa su diversi fattori, tra cui visione strategica e strategia di mercato, dimensione e valore dei contratti di consulenza, risorse organizzative dedicate alla sostenibilità, crescita dei ricavi, partnership tecnologiche, soddisfazione dei clienti.

Anche in questo caso la scala di valutazione va da 0 a 3.

Il confronto mostra differenze significative tra i provider. Alcuni operatori ottengono punteggi elevati nelle dimensioni finanziarie e commerciali, grazie alla capacità di gestire grandi contratti globali. Altri evidenziano invece una crescita più rapida dei ricavi o una forte espansione delle risorse dedicate alla sostenibilità.

Nel complesso, il grafico suggerisce che la leadership nel mercato della consulenza ESG dipende dalla combinazione tra competenze tecniche solide e capacità di scalare l’offerta a livello internazionale.

Questo equilibrio favorisce soprattutto i grandi network globali e le società con una forte integrazione tra consulenza strategica, servizi tecnologici e advisory finanziario. Tra questi figurano le Big Four e operatori specializzati come ERM, che negli ultimi anni hanno ampliato significativamente le proprie attività legate alla sostenibilità.

Fonte: Green Quadrant: Sustainability Consulting 2026 Verdantix
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