SFDR

NN Investment Partners, la SFDR sarà una sfida piena di opportunità per l’industria finanziaria

Il 10 di marzo entrerà in vigore il nuovo regolamento sull’informativa dei servizi finanziari SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation). Una scadenza importante alla quale le società di gestione dovranno arrivare preparate. Per quella data, gli asset manager dovranno infatti attrezzarsi a fornire la disclosure su una serie di dati che evidenzino il rischio di sostenibilità associato a ciascun prodotto di investimento.

In pratica entro le prossime due settimane le società di gestione dovranno avere completato la classificazione dei propri prodotti di investimento in base alla sostenibilità. In particolare bisognerà specificare quali fondi rientrano nell’articolo 8 del regolamento (prodotti finanziari che promuovono aspetti ambientali o sociali come parte integrante della strategia di investimento) e quali nell’articolo 9 (applicabile a prodotti che hanno obiettivi sostenibili;). L’introduzione del nuovo regolamento sarà poi completata da un passaggio successivo, con l’introduzione dei criteri di secondo livello, per il quale è atteso che venga confermata la data del 1º gennaio 2022

Alla luce di queste novità NN Investment Partners ha organizzato un webinar, dal titolo “SFDR in arrivo: tenersi pronti alle sfide”, dove hanno partecipato Adrie Heinsbroek, Chief Sustainability Officer di NN Investment Partners, Joukje Janssen, Partner Sustainability di Pwc Netherlands, Judith Boom, Senior Legal Counsel Regulatory Affairs di NN Investment Partners, e Kees-Jan de Vries Partner di Pwc Netherlands. 

L’introduzione della SFDR rappresenta una piccola rivoluzione per il settore del risparmio gestito all’insegna della chiarezza e per evitare i tentativi di green washing. Attualmente molte definizioni di fondi green o che rispettano parametri ESG, sono lasciati alla libera discrezione delle società di gestione che devono fare un’analisi sulla base dei dati forniti dalle società, spesso incompleti o non comparabili.

Fonte: NN Investment Partners; Pwc

Non basta auto definirsi “sostenibili” per convincere i clienti sulla qualità della nostra attività come investitori responsabili. In primis” ha sottolineato Heinsbroek, “dobbiamo essere in grado di presentare target specifici sustainable linked. In seconda battuta dobbiamo dimostrare di poter realizzare i nostri obiettivi prefissati. L’ultimo step è quello di fare una disclosure dettagliata su come abbiamo fatto a raggiungere quegli obiettivi”.

Heinsbroek è intervenuto anche sull’importanza dei dati, affermando: “Non ci dobbiamo fissare con l’idea di avere set di dati perfetti. Dobbiamo accettare la loro imperfezione e cercare nuove soluzioni per avere dei risultati migliori”.

Fonte: NN Investment Partners; Pwc

Secondo Janssen, la SFDR sarà una sfida molto importante. “Il nuovo approccio dell’asset manager verso un processo di investimento sostenibile” ha spiegato Janssen “si sintetizza in tre domande: Cosa devo chiedere? Come andrò a classificare i dati raccolti? Come userò questi dati e in che modo potrò fornire tali dati al mio cliente? Un processo lungo per cui il 10 marzo non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza per quanto riguarda il peso che i dati ESG avranno sul mercato degli investimenti sostenibili e in questo senso i data provider svolgeranno un ruolo fondamentale”.

Fonte: NN Investment Partners; Pwc

Boom ha spiegato quello che NN Investment Partners sta facendo in merito alla prossima scadenza del 10 marzo, affermando: “Siamo verso la conclusione del processo di classificazione dei nostri prodotti finanziari e presto inizieremo a comunicare ai nostri clienti le nostre valutazioni“.

Boom, parlando dell’importanza dei criteri di valutazione, ha dichiarato: “Questo discorso deve essere sviluppato sotto la lente della chiarezza. Se prendiamo l’articolo 8 della SFDR, in cui si parla di promuovere i prodotti finanziari sostenibili, allora dobbiamo capire bene cosa si intende con il termine “promuovere”. Su questa fattispecie, abbiamo inviato una richiesta alle autorità competenti di chiarire e delineare più concretamente questo termine”.

Concludendo, Boom ha fatto un appello affinché ci sia una consapevolezza da parte di tutti i soggetti, che operano nel settore dell’asset management, che queste tematiche non sono un’esclusiva di chi si occupa di Legal Affairs ma tutti devono dare il proprio contributo per realizzare i target aziendali sulla sostenibilità.

Fonte: NN Investment Partners; Pwc

de Vries, durante il suo intervento, ha confermato: “La SFDR è una grande opportunità per l’industria finanziaria di migliorare il proprio modello di business. All’inizio non sarà semplice, ma coloro che sapranno cavalcare al meglio quest’ondata di cambiamenti, porteranno a casa un enorme vantaggio competitivo rispetto al resto dei concorrenti presenti nel mercato”. 

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