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Indicatori ESG

ESMA propone regole per allineare la tassonomia di imprese non finanziarie e asset manager

L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), autorità di regolamentazione dei mercati mobiliari dell’UE, ha pubblicato oggi la sua relazione finale sulla consulenza ai sensi dell’articolo 8 del regolamento sulla tassonomia, che riguarda le informazioni che le imprese non finanziarie e i gestori patrimoniali devono fornire per rispettare i loro obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva sull’informativa non finanziaria (NFRD).

Le raccomandazioni definiscono i Key Performance Indicators (KPI) che rivelano come, e in che misura, le attività delle imprese che rientrano nel campo di applicazione della NFRD si qualificano come sostenibili dal punto di vista ambientale secondo il regolamento sulla tassonomia. Le raccomandazioni chiave riguardano le definizioni che le imprese non finanziarie devono utilizzare per il calcolo del KPI del fatturato, del CapEx KPI e dell’OpEx KPI, e i KPI che i gestori patrimoniali dovrebbero divulgare.

Steven Maijoor, presidente ESMA, ha affermato: “Le raccomandazioni di oggi sui KPI per le imprese non finanziarie e per i gestori patrimoniali forniscono una solida base alla Commissione europea per adottare un elemento importante del quadro della tassonomia UE. La consulenza dell’ESMA stabilisce in termini concreti come rispettare gli obblighi di informativa previsti dal quadro della tassonomia, bilanciando la domanda degli investitori di informazioni di alta qualità ed evitando oneri eccessivi per i partecipanti al mercato. Queste informazioni sono essenziali per fornire agli investitori le informazioni necessarie per indirizzare gli investimenti verso attività ambientalmente sostenibili. Saranno anche un elemento chiave per il reporting di altri partecipanti al mercato finanziario sotto la tassonomia dell’UE”.

Le proposte dell’ESMA si concentrano su come specificare ulteriormente i tre KPI di cui all’articolo 8, paragrafo 2, del regolamento sulla tassonomia per le imprese non finanziarie e quelli forniti dalle società di gestione patrimoniale che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva sui servizi finanziari:

Imprese non finanziarie – le proposte stabiliscono le definizioni da utilizzare per il calcolo dei KPI relativi a fatturato, CapEx e OpEx. Queste sono integrate con le informazioni minime che dovrebbero accompagnare queste informazioni e la metodologia, compreso il livello di granularità, per la segnalazione delle tre metriche; e

Gestori patrimoniali – le proposte stabiliscono le KPI che i gestori patrimoniali dovrebbero divulgare, la metodologia da applicare a tali KPI e le raccomandazioni per lo sviluppo di una metodologia a coefficienti per valutare l’allineamento alla tassonomia degli investimenti in società partecipate che non effettuano la segnalazione ai sensi della NFRD.

L’ESMA propone, inoltre, che le imprese non finanziarie e i gestori patrimoniali utilizzino modelli standardizzati per le loro segnalazioni ai sensi dell’articolo 8, al fine di facilitare la comparabilità di tali informazioni e migliorarne l’accessibilità agli investitori che riutilizzeranno tali informazioni.

La Commissione europea (CE) ha invitato le tre autorità di vigilanza europee (ESMA, EBA e EIOPA – ESA) a fornire un parere sugli indicatori chiave di prestazione (KPI) che indicano come, e in che misura, le attività delle imprese che rientrano nell’ambito di applicazione della NFRD si qualificano come ambientalmente sostenibili ai sensi del regolamento sulla tassonomia. Insieme all’ESMA, anche EBA e EIOPA hanno pubblicato oggi le loro proposte.

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