ENAV ha messo la sostenibilità al centro delle proprie strategie industriali, attraverso un modello di sviluppo che fa leva su innovazione, digitalizzazione e investimenti sul capitale umano. È quanto ha ribadito la società italiana dell’aviazione durante la quarta edizione del Sustainability Day del gruppo.
A gennaio Science Based Target Initiative (SBTi) ha validato la strategia di abbattimento delle emissioni scope 1, 2 e 3, e il gruppo ha confermato che raggiungerà, come da piano, la carbon neutrality entro il 2022 grazie all’abbattimento di circa il 70% delle proprie emissioni dirette e indirette e compensando la restante parte con progetti di tutela ambientale in Africa e Asia. L’impegno nel percorso di decarbonizzazione della società ha già consentito la riduzione delle emissioni legate al carburante consumato dai mezzi di ENAV e all’energia elettrica utilizzata nelle sedi di oltre il 24% rispetto al 2019.
Oltre ai risultati raggiunti nell’abbattimento delle emissioni di CO2, conseguiti anche grazie alla sostituzione della flotta aziendale con macchine elettriche, ibride e plug-in, nel 2021 il gruppo ha ridotto le plastiche monouso da tutte le sedi aziendali, arrivando a diminuire il consumo di plastica di 4,6 tonnellate.
Nell’ambito delle iniziative di carattere social, ENAV ha ottenuto la certificazione ISO 37001 in materia di sistemi di gestione dell’anticorruzione, e ha ha sviluppato un piano d’azione per accrescere una cultura aziendale volta all’inclusione, al rispetto dell’altro e delle diversità, grazie al “Diversity Assessment for Inclusion”, una survey svolta in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma.
La società ha dichiarato che continuerà ad investire sulle persone e sull’innovazione nella consapevolezza che quest’ultima debba sempre più rappresentare il driver principale per guidare il cambiamento e raggiungere gli obiettivi insiti nei sustainable development goals (SDGs).
Per quanto riguarda la governance, ENAV ha integrato la sostenibilità nelle politiche di compensazione per il board. La remunerazione variabile, per l’amministratore delegato e per il management, infatti, consolida una visione integrata dove il business è contemperato dal progressivo perfezionamento delle azioni aventi rilevanza sul piano non finanziario.
All’evento hanno preso parte, tra gli altri, con interventi da remoto, rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali: il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e Salvatore Sciacchitano, presidente di ICAO, l’organizzazione internazionale per l’aviazione civile.
In particolare, con un video messaggio, il ministro Enrico Giovannini ha sottolineato: “Il tema della decarbonizzazione è oggi al centro delle attività di business di tutte le imprese del trasporto aereo. Abbiamo bisogno di favorire e accelerare questo processo, sapendo che la riduzione del 55% delle emissioni di CO2 entro il 2030 è un traguardo possibile. Il MIMS farà la sua parte, mantenendo uno stretto confronto con tutti gli stakeholder del settore”.
