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SPAC

Transizione green, Bernabè porta Sustainable Ventures in Borsa

Franco Bernabè porta in Borsa Sustainable Ventures, SPAC che punta a investire nei settori della mobilità sostenibile, dell’economia circolare e dell’elettrificazione, e che da oggi apre i book per le sottoscrizioni.

Le Special purpose acquisition company sono veicoli particolari che si quotano con l’obiettivo di portare a termine un’acquisizione, portando così automaticamente in Borsa la società acquisita senza la necessità che quest’ultima si accolli gli oneri di una Ipo tradizionale. Sustainable Ventures è promossa e sponsorizzata da Franco Bernabè (ex CEO di Eni e Telecom Italia e fondatore di FB Group) Carlo Calabria (fondatore di CMC Capital con esperienze significative in Credit Suisse, BofA Merrill Lynch e Barclays), e Manfredi Lefebvre d’Ovidio (presidente di Heritage Group).

Nel febbraio 2021 Calabria e Lefebvre hanno già fatto un’operazione simile, quotando al Nasdaq la SPAC britannica Centricus Acquisition Corp, insieme ad altri sponsor. In quel caso la raccolta è stata di 345 milioni di dollari e la business combination ha portato a Wall Street il produttore di software di crittografia Arqit.

L’obiettivo di raccolta è di 150 milioni di euro e la quotazione dovrebbe avvenire entro la fine di marzo su Euronext Growth Milan, listino di Piazza Affari dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita. L’investimento nella SPAC è riservato agli investitori professionali e circa un terzo della raccolta è già stato garantito da Intesa Sanpaolo nel ruolo di anchor investor, e dai corporate partner UnipolSai e Camfin Alternative Assets (società del gruppo Camfin, la holding azionista di riferimento di Pirelli). Il resto (100 milioni) sarà collocato a partire da oggi.

“È nato tutto alcuni mesi fa, quando Carlo Calabria, che conosco da diverso tempo, mi ha parlato dell’iniziativa di successo lanciata negli Stati Uniti (Centricus Acquisition Corp, quotata al Nasdaq ndr) e della volontà di fare un’operazione simile in Italia”, ha dichiarato Bernabè, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore.

Secondo Bernabè, riporta ancora il Sole, “le risorse del Pnrr saranno rivolte alle grandi imprese e agli importanti piani infrastrutturali. Ma il progetto di transizione ambientale investe il sistema delle imprese nel suo complesso, con trasformazioni epocali delle quali fino a poco tempo fa non c’era percezione. Si tratta di un processo che sarà similare alla trasformazione digitale avvenuta con Internet. Quindi la raccolta di capitali privati – prosegue il top manager — permetterà alle imprese di crescere in questa direzione, sulla scia e a supporto di quanto si sta facendo a livello governativo. Crediamo che questa non sarà un’iniziativa isolata: ci saranno altre Spac o comunque altri strumenti finanziari adatti a promuovere lo sviluppo delle imprese nella direzione della transizione energetica”.

La cassa a disposizione, secondo le notizie riportate, potrebbe essere raddoppiata con una componente di private investment in public equity (Pipe). L’azienda target potrebbe dunque valere oltre un miliardo di euro.

Il target saranno “aziende con cuore in Italia, ma con una dimensione mondiale”, aziende che hanno la possibilità di espandersi con una tecnologia proprietaria. Il manager ha dichiarato di avere a disposizione una lista di possibili target, che soddisfa i criteri di investimento del team. “È un progetto che stiamo studiando da diverso tempo, al quale i promotori hanno aderito con un investimento di 6 milioni. Abbiamo inoltre coinvolto tre grandi investitori istituzionali, come Intesa Sanpaolo, Unipol e Camfin, che in questi anni hanno fatto della sostenibilità uno dei loro principali criteri di investimento e hanno quindi deciso di investire 45 milioni” ha concluso l’ex ad di Eni e di Telecom Italia..

“Intesa Sanpaolo ha accolto con grande interesse l’iniziativa Sustainable Ventures e sono lieto che la Divisione IMI Corporate & Investment Banking abbia contribuito alla sua realizzazione, in qualità non solo di Global Coordinator ma anche di Anchor Investor. L’operazione” ha affermato Massimo Mocio – Deputy Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking – Intesa Sanpaolo, “si inserisce perfettamente nella più ampia strategia del nostro Gruppo fortemente impegnato nel campo della transizione verde e della sostenibilità ambientale che rappresentano uno dei pilastri del nuovo Piano industriale 2022 – 2025. La Divisione IMI Corporate & Investment Banking, in particolare, è da sempre al fianco delle imprese che ambiscono a migliorare il proprio profilo di sostenibilità e si propone come partner per le realtà imprenditoriali che nell’ambito del PNRR vogliano intraprendere strategie di sviluppo nell’ambito della green economy, della transizione energetica e della decarbonizzazione”.

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