GRI (Global Reporting Initiative) ha lanciato un nuovo standard sulla rendicontazione in materia di sostenibilità per il settore oil & gas, che consentirà di effettuare una disclosure completa che venga incontro alla crescente domanda di trasparenza nei confronti del settore. Il GRI Sector Standard for Oil and Gas consentirà alle società più virtuose di dimostrare l’avvio di strategie responsabili guidate da obiettivi di impatto e di transizione verso un futuro a basse emissioni di CO2.
Il nuovo standard sviluppato da GRI, che è un ente internazionale senza scopo di lucro nato con il fine di definire gli standard di rendicontazione in materia di sostenibilità, si concentra sulle sfide più urgenti dei settori sullo sviluppo sostenibile, dando particolare centralità al modo in cui le decisioni e le azioni delle aziende affrontano le diffuse preoccupazioni degli stakeholder riguardo i loro impatti legati ai cambiamenti climatici, garantendo al contempo una transizione giusta per i lavoratori, le comunità e l’ambiente.
Il primo standard di settore del GRI si applica a qualsiasi organizzazione coinvolta nell’esplorazione, sviluppo, estrazione, stoccaggio, trasporto o raffinamento di petrolio e gas. Questo modello include dei principi guida di reporting sui temi materiali più ricorrenti, come adattamento climatico, resilienza e transizione, chiusura e riabilitazione di siti, biodiversità, diritti delle popolazioni locali, lotta alla corruzione, acqua e rifiuti. Inoltre, lo standard punta ad assicurare una ampia disclosure sulle emissioni di gas serra, sia dirette (Scope 1 e 2), sia indirette causate dall’uso finale dei prodotti (Scope 3).
Inoltre, specifica GRI, lo standard – sviluppato assieme a una moltitudine di stakeholder a livello globale – riflette le aspettative più autorevoli sull’adozione di modelli di business responsabili, incluse quelle auspicate dalla Extractive Industries Transparency Initiative (EITI) e dalla Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD).
Quest’anno sono stati pubblicati numerosi report che puntano tutti verso richieste di trasparenza nei confronti del settore del petrolio e del gas. Lo studio dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA) “Net Zero by 2050″ cita come essenziale una rapida transizione dai combustibili fossili nel mix energetico globale. Il World Benchmarking Alliance Oil & Gas Benchmark solleva preoccupazioni per la “mancanza di report climatici completi e comparabili” in questo settore, in particolare per le emissioni di gas serra di Scope 3. Il rapporto di valutazione del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici, nel frattempo, chiede “riduzioni forti e durature” delle emissioni di gas a effetto serra per limitare il cambiamento climatico.
“L’urgente necessità di accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di CO2 e mitigare gli effetti del cambiamento climatico è evidente a tutti”, ha commentato Mia D’Adhemar, Senior Manager dei programmi di settore di GRI. “Impegnandosi per la trasparenza attraverso il GRI Sector Standard, le società dei settori del petrolio e del gas possono dimostrare di voler essere parte della soluzione”. Fornendo uno standard di rendicontazione completo per tutte le società del settore, con cui divulgare in maniera completa i loro impatti sull’economia, sull’ambiente e sulle persone, lo standard di settore “fornirà la trasparenza che le parti interessate richiedono, al fine di valutare gli impatti e le prestazioni di sostenibilità in tutto il settore”.
